La polemica sul motomondiale è fondata?

La polemica sul motomondiale è fondata?

La polemica sul motomondiale al Mugello ha il sapore delle notizie estive di cronaca che occupano tanto spazio perché non c’è nulla da scrivere o per cercare di attirare un po’ di attenzione.
E’ un problema che non esiste per alcune ragioni banali.
1) la Dorna ha rinnovato il contrato con il Mugello fino al 2026 e quindi c’è tempo per capire se c’è qualcosa  da aggiustare

2)Il circuito del Mugello è quello più apprezzato dai piloti e uno dei più sicuri al mondo

3)l’80% delle squadre sono italiane o gestite da team italiani e il prossimo anno Ducati e Aprilia rappresenteranno  la maggioranza delle moto in pista dopo il ritiro della Suzuki

4) Il gran premio d’Italia al Mugello ha fatto il record degli ascolti televisivi con il 20% di share e oltre 2 milioni e 800 mila ascoltatori ( anche la formula 1 ha fatto il record per Monaco ma con 1 milione e 700 mila spettatori e il 13,7 di share) non solo per i tanti italiani in pista ma per la spettacolarità del tracciato e questo vale anche per gli ascolti in altri paesi.

Allora perché quest’anno c’erano  1/3 degli spettatori del 2019 ?

Non c’era Valentino Rossi e anche la cerimonia del ritiro del numero 46 non aveva nulla di attrattivo. Anche in Spagna ci sono stati cali vistosi  per la mancanza del “popolo giallo” anche se non dell’entità di quello del Mugello.
Veniamo da due anni di pandemia che hanno privato molti di risorse economiche importanti e i prezzi al Mugello non sono bassi ( 90 euro per il prato la sola domenica). In Spagna i prezzi sono più bassi, in Francia tre giorni prato costavano 88 euro e in più erano stati organizzati due concerti e altri eventi motoristici ( non il Papeete beach), ma in Germania ,dove c’è il tutto esaurito, i prezzi sono simili e in alcuni casi più alti e lo stesso si può dire per Misano a settembre. La differenza è che in Germania uno stipendio medio è di  44.468 euro e in Italia di 29.440 (dati 2021) e comunque al Sachsenring ci sono anche agevolazioni per famiglie e chi sfrutta bene le prevendite.

Se il giocattolo si rompe non è per colpa dell’attrattività del Mugello ma del motomondiale in generale che vede in pista ancora ottimi piloti ma manca di personaggi mediaticamente attrattivi anche verso coloro che vivono il motociclismo con meno passione. Il circo per attirare l’attenzione ha bisogno di andare oltre lo spettacolo della pista, dove mancano in molte occasioni gli epici duelli del passato.

Non vorrei che invece la polemica estiva servisse solo a preparare la strada per  chiedere, da parte degli organizzatori,  nuovi finanziamenti magari alle istituzioni locali come avvenne per la formula 1 di due anni fa. Si prega di non abboccare!

Leonardo Romagnoli
19.6.22

 

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