Report dell’attività consiliare di Officina Vicchio 19

Report dell’attività consiliare di Officina Vicchio 19
Proponiamo un breve resoconto sugli atti dello scorso Consiglio comunale.
Le due mozioni riguardanti il sostegno alla situazione palestinese e la rinuncia ai brevetti sui vaccini sono passate entrambe all’unanimità.
Nella mattina avevamo aggiunto all’ordine del giorno una domanda di attualità sulle piscine, dato che era scaduto il termine per manifestare interesse: in consiglio il sindaco ci ha risposto che al momento è pervenuta una sola manifestazione d’interesse da parte di un’associazione di Rieti e che è in atto la procedura sulla piattaforma START.
Con la formula della risposta scritta avevamo chiesto della mancanza dell’assistente sociale per i minori nel nostro comune e a che punto fosse l’aumento e cambio di cestini: abbiamo ricevuto alcune anticipazioni in attesa delle risposte ufficiali, di come si stia cercando di risolvere l’importante questione dell’assistente sociale ( e di come pare sia difficile trovarne ) e degli incontri avvenuti con ALIA per la questione cestini.
Vigileremo e torneremo a chiedere qualora non fossero ancora risolte in futuro.
In consiglio abbiamo presentato infine un’interpellanza per sapere, da parte dell’amministrazione, i motivi che li stanno muovendo verso la creazione di una nuova istituzione culturale.
Le modalità con cui sono stati presentati regolamento e statuto di questo nuovo ente non ci sono parse mai chiare, essendo state portate in votazione senza mai una spiegazione sul cosa dovrebbe fare di diverso questa istituzione che già non facciano uffici comunali, uffici stampa, City Branding o anche associazioni esistenti come la Pro Loco.
La discussione si è accesa anche successivamente durante le votazioni, continuiamo a non capire né le finalità né la modalità di creazione, dato che per lo statuto comunale vicchiese tali istituzioni dovrebbero avere finalità “sociali” che in TECLA ci sembrano o assenti o molto vaghe.
La cultura è importante per il nostro gruppo e la sappiamo riconoscere, diversamente da quello che in alcuni punti è sembrato voler far emergere, ma è palese come tutti gli altri comuni riescano a farla, svilupparla e diffonderla senza dover per forza creare istituzioni ad hoc con sovrapposizione di competenze annesse. Ben vengano dunque stanziamenti di risorse per la creazione e la promozione culturale e sociale soprattutto se con progetti mirati, gestiti e seguiti dai nostri uffici comunali.

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