Ma l’Unione quanto è unita?

Ma l’Unione quanto è unita?

Il passaggio da Comunità Montana a Unione dei Comuni è stato un errore politico madornale perché ha privato il territorio di risorse e deleghe importanti come quella sull’agricoltura ed era un’associazione obbligatoria e non volontaria tra comuni inserito in uno stesso ambito territoriale.

L’ Unione oltre a conservare la delega regionale sulla forestazione dovrebbe essere il soggetto istituzionale delegato alle gestioni associate di alcuni servizi permettendo anche ai comuni più piccoli demograficamente di usufruire di opportunità altrimenti difficili da ottenere.

Una importante gestione associata è sicuramente quella sul turismo che l’Unione porta avanti usufruendo delle entrate della tassa di soggiorno. In occasione di questo 700° dantesco l’Unione ha aderito al progetto della Città Metropolitana di Firenze, Toscana Promozione e APT Servizi Emilia Romagna per lo sviluppo dei percorsi slow interregionali “Le Vie di Dante” (www.viedidante.it) e ha realizzato un sito www.danteinmugello.it collegato a quello turistico www.mugellotoscana.it dei dedicato alla storia, ai luoghi, ai percorsi e al “treno di Dante” che unisce Firenze e Ravenna attraverso la Faentina. Guardiamo ai prossimi mesi – ha detto l’assessore Ignesti  sindaco di Scarperia e San Piero – puntando sulle nostre bellezze ambientali e paesaggistiche, sull’outdoor e sui cammini, rivolgendoci principalmente a un turismo di prossimità e che ama vivere la natura – aggiunge -. Ci stiamo investendo molto, in termini di progettualità e risorse – osserva -. Tra l’altro di recente Toscana Promozione Turistica ci ha assegnato come Ambito turistico un contributo di 70.000 euro per la valorizzazione dell’offerta e l’organizzazione del sistema turistico del territorio”.

Uno sforzo collettivo al quale tutti stanno cercando di dare il loro contributo. E’ curioso che nello steso giorno in cui l’Unione presenta il suo sito il comune di Vicchio presenti “Il cammino di Giotto e Dante” con tanto di logo e tracciato che attraversa diversi comuni del territorio dell’Unione di cui però non c’è traccia nel lavoro realizzato dall’Unione stessa. Alla presentazione , a cui ha presenziato il sen. Nencini, il sindaco di Vicchio ha dichiarato : “Si tratta di un cammino importante nel segno di due grandi personalità, ma anche l’inizio del camminare insieme, ovvero di un settore in crescita durante la pandemia, e che ci permetterà di valorizzare, di concerto con Unione montana dei comuni del Mugello, Città metropolitana di Firenze e Regione Toscana, il nostro territorio, Saranno tappe dal punto di vista paesaggistico e naturalistico bellissime. Vorrei infine ringraziare di cuore tutti coloro che stanno lavorando instancabilmente per la sua realizzazione”.

Ma il coordinamento con l’Unione e la città Metropolitana c’è o deve essere costruito ? Sono stati informati i sindaci dei comuni interessati? Guardando l’iniziativa dall’esterno, a partire dal logo, non emerge questa unità d’intenti che sicuramente si concretizzerà nello svolgersi delle iniziative del 700° dantesco.

Un altro punto che ha messo in evidenza un certo scollamento è quello relativo al bando ministeriale Pinqua dal quale è rimasta esclusa Firenzuola. Non entro nel merito degli eventuali errori commessi dal comune dell’alto Mugello, ma senza dubbio il coordinamento non ha funzionato , oppure ogni comune si rapportava direttamente con la cabina di regia della Città metropolitana? Dei 13 progetti presentati dal Mugello, compreso il comune di San Godenzo , alcuni sono identici a quelli già inseriti nel Mugello 2030 per il Recovery Fund e quindi poteva trovare spazio anche una proposta per Firenzuola.

Ricordo che stiamo comunque parlando di un bando nazionale non di certezze di finanziamento.  Succede sempre più spesso invece che semplici proposte , a volte neppure progetti preliminari, diventino per la stampa denaro contante. Magari. Se fosse così sul Mugello dovrebbero arrivare centinaia di milioni.

A proposito del Pinqua c’è da segnalare che è prima di tutto un bando sulla edilizia pubblica e la rigenerazione urbana che prevede interventi di riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica con incremento di alloggi di edilizia residenziale sociale, compresi la realizzazione e l’acquisto di alloggi da utilizzare a rotazione per le assegnazioni temporanee.

La dotazione finanziaria del bando è di soli 853 milioni di euro distribuiti su tredici annualità, ad esempio per il 2021 ci sono 27, 25 milioni , per il 2022 sono previsti 74 milioni per crescere fino a 95 milioni per gli anni dal 2023 al 2026.

Non solo , di queste risorse il 34% è riservato alle Regioni meridionali e verrà finanziata comunque una proposta progettuale per regione ed ogni progetto non può ricevere più di 15 milioni di euro.

In Toscana non ci sono solo i progetti presentati dalla Città Metropolitana ( che sono 3 a cui si aggiungono i 3 di Firenze) ma anche quelli della Regione ed eventualmente quelli che possono essere presentati da città capoluogo di Provincia e sopra i 60 mila abitanti.

Quelli della Regione riguardano la zona di Cascina, la Valle del Serchio e i comuni di Sesto e Calenzano. Se si considerano 15 milioni a progetto solo questi  e quelli della Metrocittà valgono 150 milioni di euro ovvero il 18% del fondo complessivo e il 27% di quello depurato della parte riservata alle regioni meridionali.

Quindi , quanti progetti potranno essere approvati a parte uno per regione? Forse 17/18 a livello nazionale e tutti ci auguriamo che ci possano essere alcuni di quelli che coinvolgono i nostri comuni, ma discutere di risorse perse in questo momento serve a poco ed è controproducente.

Due cose sono invece da sottolineare per il futuro :

  1. è giusto predisporre progetti da presentare su eventuali bandi nazionali, regionali o comunitari da parte dei comuni.
  2. È indispensabile che l’Unione dei Comuni si doti di una struttura tecnica , in accordo con tutti i comuni, capace di coordinare la progettazione e la partecipazione del territorio ai bandi futuri per indirizzare le risorse su progetti condivisi evitando inutili particolarismi.

Leonardo Romagnoli

27.3.21

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