Cooperative di Comunità : un finanziamento per Palazzuolo

La Regione finanzia con un milione e 200 mila euro le cooperative di comunità

In provincia di Firenze solo Palazzuolo

Sono stati illustrati oggi tutti i progetti ammessi al finanziamento rivolto alle cooperative di comunità.  Il bando, aperto a progetti i cui destinatari fossero territori montani e marginali, è stato lanciato dala regione lo scorso aprile. Le cooperative di comunità in genere sono costituite da quasi tutti i cittadini di un borgo o di un paese e sono nate per superare la crisi e lo spopolamento. Per raggiungere questo obiettivo la Regione Toscana ha investito un milione e 200 mila euro nei 25 progetti più interessanti. “Potranno essere finanziati tutti e venticinque i progetti ammessi: un esperimento da seguire nel tempo” sottolinea l’assessore alla presidenza della Regione, Vittorio Bugli. Tre le parole chiave, elencate dall’assessore: partecipazione, innovazione ma anche la capacità nel tempo di attrarre ulteriori risorse e finanziamenti.  Si tratta di azioni diverse tese verso un unico scopo: ridare slancio alle comunità, mettere insieme attività economiche che da sole non hanno più la forza per andare avanti, difendere paesaggio e ambiente anche e alla fine, in una parola, contrastare lo spopolamento dei paesi più isolati. Hanno risposto cooperative dalla Lunigiana e dalla Garfagnana, dall’Appennino pistoiese e il Casentino, dal Monte Amiata o da zone particolarmente isolate del pisano e del grossetano. Un progetto riguarda anche l’isola del Giglio. I venticinque progetti ammessi coinvolgono otto province su dieci e 23 comuni.
IL finanziamento va da un minimo di 5.000 ad un massimo di 50.000 euro con copertura fino al 70%.


In provincia di Firenze risulta finanziato un solo progetto con capofila  il comune di Palazzuolo Sul Senio. La cooperativa ancora manca ma l’idea già c’è: creare percorsi di ‘turismo lento’, legati alla storia e alla natura, le chiese di campagna abbandonate e i piccoli borghi rurali, per valorizzare le risorse culturali e ambientali della zona ed accrescere dunque il numero degli ospiti. Sono previsti anche percorsi con le scuole.

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