A Max Mugelli, senza alcuna colpa, sfugge il titolo.

A Max Mugelli, senza alcuna colpa, sfugge il titolo.

Al Mugello neppure un metro percorso in gara.

Giunto al Mugello come uno dei favoriti per la conquista del Campionato Italiano GT Sprint nella classe GT Cup, Max torna invece sconsolato a casa propria senza aver potuto partecipare né a gara 1 né alla 2 sulla pista di casa.

Ma cosa è successo? Sabato pomeriggio nella prima delle due gare tocca al compagno di vettura Pegoraro prendere il via. In partenza lo stesso Pegoraro scatta bene ma alla seconda curva si trova improvvisamente davanti una Lamborghini GT3 ferma in mezzo alla pista a causa di un testacoda che ha seminato il caos a centro gruppo.

L’impatto, che ha coinvolto in tutto quattro vetture e che ha fatto sospendere la gara per circa mezzora, è stato purtroppo inevitabile. I danni sulla vettura sono sembrati gravi sin da subito, ma i meccanici hanno provato a ripararli per potere schierare la Lamborghini in gara 2.

Nella mattinata di domenica purtroppo, dopo avere lavorato quasi una intera notte, il Team Best Lap coadiuvati dai tecnici dell’Antonelli Motorsport ha dovuto alzare bandiera bianca: troppo gravi i danni riportati dalla vettura in particolare sugli attacchi della scocca della sospensione anteriore dx e sul monoblocco del motore. Impossibile poterla rimettere in pista.

Max Mugelli dunque non può fare altro che tornare a casa con l’amarezza di non avere potuto scendere neanche in pista in nessuna delle due gare.

Max Mugelli

“La delusione e l’amarezza sono ovviamente enormi. Siamo arrivati al Mugello sapendo di essere tra i tre equipaggi papabili per la conquista del titolo e avevamo preparato la gara con attenzione. Già però nel primo turno di libere non ho potuto guidare a causa di una uscita di pista di Lorenzo in Arrabbiata 1, mentre i giri accumulati nelle seconde libere non mi avevano lasciato una sensazione positiva.

Dopo una notte di riflessione invece, sia le qualifiche di Lorenzo che le mie, erano state positive dal punto di vista cronometrico e ci avevano illusi che saremmo stati in grado di lottare per la vittoria del campionato, e tutte le nostre energie erano proiettate sulle due gare.

Purtroppo, con ben 42 vetture in pista, le fasi della partenza sono estremamente delicate, qui al Mugello in modo particolare le prime tre curve e questa volta è toccato al mio compagno farne le spese. Il nostro weekend al Mugello è durato quindi appena due curve! Spiace moltissimo perché sin dall’inizio del campionato avevamo dimostrato di potere recitare un ruolo da protagonisti e la doppia vittoria di Misano lo aveva confermato. Nonostante la fortissima delusione finale, è stata un’ottima stagione!

Concludo ringraziando tutti i ragazzi del Team Best Lap e i meccanici di Antonelli per l’ottimo lavoro fatto durante l’intera stagione e per l’impegno profuso nel tentare di rimettere in pista la vettura dopo l’incidente di sabato.

Ringrazio nuovamente tutti coloro che mi hanno dato una mano e tutti i miei tifosi veri che da anni non mi fanno mai mancare il loro appoggio. A tutti loro avrei voluto dedicare la vittoria del campionato, ampiamente meritato,  ma il motorsport e lo sport in generale sa essere a volte molto crudele. Dispiace in particolare non essercela giocata sul campo, perderla gareggiando sarebbe stata meno deludente.

Ma sono certo che in futuro ci saranno altre occasioni… anzi sin da subito concentrazione massima per la prossima gara del Campionato ESTC Series a fine ottobre a Vallelunga, dove sono leader in campionato avendo conquistato la vittoria al debutto su Tesla.”

 

 

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