Prevenzione dell’aneurisma aortico addominale. Visite gratuite anche a Borgo san Lorenzo il 29 settembre

Fondazione Onda contro l’aneurisma aortico addominale. Cinque ospedali dell’Azienda aderiscono il 29 settembre all’Open Day di prevenzione e diagnosi. Prenotazioni già attive per esami e visite gratuiti

Cinque ospedali aziendali del network Bollini Rosa, aderiscono il 29 settembre al primo (H)-Open Day della Fondazione Onda dedicato all’aneurisma dell’aorta addominale. Grazie alla collaborazione del Dipartimento di chirurgia della Asl Toscana centro, diretto da Stefano Michelagnoli, gli ospedali aderenti offriranno gratuitamente servizi per la prevenzione e la diagnosi precoce.

Gli ospedali di area fiorentina: San Giovanni di Dio e Mugello 

Presso l’ospedale del Mugello mercoledì 29 è stata organizzata una seduta di ecocolordoppler per lo screening dell’aneurisma dell’aorta addominale. Sarà il dottor Fabrizio Masciello ad eseguire gli esami riservati alle donne con più di 60 anni. E’ necessario prenotare l’esame telefonando ai numeri 055855135-05584338 in orario 10-13.

Anche gli ambulatori della Chirurgia vascolare dell’ospedale San Giovanni di Dio mercoledì 29 saranno aperti per visite ed esami (ecografia/ecodoppler) in orario 9-13 e 14-19. Le visite a libero accesso (ovviamente con Green Pass) saranno eseguite negli ambulatori al piano terra (stanze 15 e 16). Non è richiesta la prenotazione.

L’aneurisma aortico addominale

L’aneurisma aortico addominale colpisce 84.000 italiani, soprattutto uomini, oltre i 65 anni, ipertesi e fumatori. Ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticati circa 27.000 nuovi casi.

Consiste in una dilatazione localizzata e permanente di un’arteria, l’aorta addominale appunto, caratterizzata da un aumento di diametro di almeno il 50%. Familiarità, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e fumo costituiscono i principali fattori di rischio, oltre a genere ed età. È tipicamente asintomatica e i sintomi compaiono nel momento in cui l’aneurisma si complica; la complicanza di gran lunga più frequente e più grave è la rottura dell’aorta, evento che causa 6.000 morti ogni anno in Italia.

Prevenzione e diagnosi precoce sono le strategie più efficaci per contrastarlo.

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