In Mugello si fa un viaggio indietro nel tempo con “Archeologia a tavola”

Alla scoperta del territorio e della sua storia attraverso la tavola, ovvero valorizzando ciò che ha rappresentato il cibo nell’evoluzione dell’uomo e nelle diverse culture che si sono succedute. E’ quanto si propone di fare “Archeologia a tavola”, progetto del Sistema Museale Mugello Montagna Fiorentina, coordinato dall’Unione dei Comuni del Mugello, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “2018, Anno del Cibo italiano” promossa dal Mibac (Ministero dei beni e delle attività culturali).  Un viaggio a ritroso nel tempo che i visitatori potranno compiere al Museo Archeologico Comprensoriale di Dicomano, al Centro di Documentazione Archeologica di Sant’Agata, al Museo Archeologico dell’Alto Mugello di Palazzuolo sul Senio, grazie anche ad un libretto illustrato che sarà consegnato a tutti i visitatori. Gli oggetti custoditi in questi musei permettono di ricostruire le attività connesse sia alla ricerca di riserve alimentari (caccia, pesca, agricoltura e allevamento), sia alla preparazione, cottura, uso e conservazione del cibo. Fra gli oggetti, prezioso e rarissimo il pestello di circa 30.000 anni fa in mostra – da settembre – al Centro di Documentazione Archeologica di Sant’Agata, il corredo da mensa proveniente dalla Tomba etrusca del Guerriero al Museo Archeologico dell’Alto Mugello di Palazzuolo sul Senio e la ricostruzione in scala di un contenitore di epoca romana per l’allevamento dei ghiri del Museo Archeologico Comprensoriale di Dicomano.
“Oltre ad essere fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo, il cibo rappresenta un elemento basilare alla comprensione delle società, delle diverse culture che si sono succedute nei millenni. E con questa particolare iniziativa – sottolinea l’assessore alla Cultura dell’Unione dei Comuni del Mugello Giampiero Mongatti -, proponiamo un viaggio nel tempo, dalla Preistoria al Medioevo, con una serie di appuntamenti strettamente legati agli oggetti conservati nei Musei archeologici del nostro territorio, dove peraltro – aggiunge – nei dintorni del lago di Bilancino vi sono stati ritrovamenti sulla produzione di farina risalenti a 30.000 anni fa”.
Oltre ai reperti in mostra, segnalati con appositi adesivi sulle vetrine, “Archeologia a tavola” si articola infatti in una serie di iniziative e incontri, da luglio a ottobre, per grandi e piccini. Si comincia sabato 14 e domenica 15 luglio al Museo di Palazzuolo con “Dulcis in fondo”, caccia fotografica e assaggi di dolci dell’antica Roma (orario: 16-19 e 20,30-23). Sempre a luglio, sabato 21, al museo di Dicomano “Archeoricette”, laboratorio didattico per bambini (ore 18), mentre sabato 28 al museo di Sant’Agata, nel comune di Scarperia e San Piero, ci sarà una conferenza, “Medieval Masterchef”, con Chiara Marcotulli ed Elisa Pruno (ore 17,30).
Due gli appuntamenti di settembre: il 15 al museo di Dicomano si terrà la conferenza con laboratorio didattico per bambini “Alla mensa di Porsenna. Alimentazione e banchetti nella terra degli Etruschi” con Francesco Tanganelli (ore 17), mentre il 22 al museo di Sant’Agata si terrà la conferenza sulle “Ricette gluten free dal Paleolitico” con Biancamaria Aranguren e Anna Revedin (ore 17).
Gran finale il 14 ottobre, in occasione della “Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo”, con tre iniziative in contemporanea: a Dicomano “Storie di cibo nell’antica Roma: Lorenza Camin, Martina Rodinò”, conferenza e laboratorio didattico per bambini legato al cibo, alle 17; a Sant’Agata, “Non solo farina”, laboratorio didattico di preistoria con Paolo Gucci, ore 16-18; a Palazzuolo, “Castaneae: i romani mangiavano le castagne?”, attività per famiglie a cura del Gruppo Archeologico Alto Mugello, ore 15-18.

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