Unione Comuni Mugello: gestite 65 gare per quasi 22 milioni d’euro

Sessantacinque gare e un valore complessivo che sfiora i 22 milioni di euro. Questo il bilancio dell’attività dell’Ufficio Gare e Contratti dell’Unione dei Comuni del Mugello che è emerso durante la discussione sul rendiconto di gestione 2017 approvato di recente dal Consiglio.
Lo scorso anno il numero di gare, tutte on line, gestite dall’ufficio associato è raddoppiato, ben 65: 34 riguardano forniture e servizi e 31 lavori pubblici. Metà sono state espletate per i Comuni (33) e metà per l’Unione (32). E il valore economico complessivo è quasi triplicato rispetto a quello del 2016, per un totale di 21.796.000 euro circa. Di
questi: circa 15.476.000 euro relativi a gare dei Comuni e 6.321.000 euro a gare dell’Unione.
Un risultato conseguito in termini di efficienza grazie allo sforzo organizzativo e al lavoro del personale addetto. Come ha sottolineato il presidente Paolo Omoboni illustrando insieme all’assessore al Bilancio Stefano Passiatore gli elementi principali del rendiconto nell’ultima seduta del Consiglio.
Norme e procedure sulle gare della pubblica amministrazione sono complesse, e sono previsti tempestivi obblighi informativi e accurati controlli. E, come si evidenzia in recenti analisi, la riforma della disciplina, col suo aggiornamento continuo, ha determinato incertezze interpretative, appesantimento burocratico e ulteriori carichi di
lavoro. “Colli di bottiglia” di cui nemmeno l’Unione è immune. Anche per questo, alla luce del nuovo quadro normativo nazionale (Codice Appalti e interventi Anac) e in base a quanto emerso nella gestione dell’attività negli ultimi anni, l’ente ha deciso di dotarsi di un nuovo regolamento per l’organizzazione e il funzionamento della centrale di committenza, “con l’obiettivo – sottolinea il presidente dell’Unione dei Comuni Paolo Omoboni – di determinare benefici sia per i Comuni facenti parte della gestione associata, sia per gli operatori economici, in termini di correttezza e snellezza delle procedure nonché di trasparenza”. Chiosa il presidente Omoboni: “Si tratta di un ufficio strategico e per questo è previsto un investimento in personale”.

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