Udienza preliminare per l’indagine sul cantiere di Borgo.

La vicenda degli operai del Cantiere comunale di Borgo San Lorenzo arriva finalmente ad un momento cruciale visto che il PM De Gregorio ha chiesto il rinvio a giudizio “per truffa e peculato” per 18 persone sulla base delle indagini condotte per quasi tre mesi dalla Guardia di Fiananza. Sarà il Gip il 13 marzo a decidere della serietà dell’inchiesta e soprattutto della gravità dei reati contestati agli operai.
Si tratta comunque di una situazione assurda e per molti aspetti ridicola che ha comportato e comporterà l’esborso di una notevole quantità di denaro pubblico( e anche degli indagati)  per alcuni comportamenti che avrebbero potuto essere contestati per via amministrativa in un corretto  rapporto tra amministrazione e dipendenti. Dipendenti che in questi anni hanno sempre svolto fino in fondo i compiti loro assegnati e che hanno contribuito con la loro disponibilità extracontrattuale allo svolgimento e all’organizzazione di manifestazioni espositive di grande prestigio per l’amministrazione. Continuare a scrivere, come fa la velina della procura, che l’indagine è partita dalla denucia anonima di qualche cittadino è contro ogni logica e contro quello che è scritto ufficialmente negli ordini di perquisizione che sono stati presentati ai dipendenti nelle cui abitazioni si sono presentati a suo tempo i finanzieri alle 5 del mattino come se si trattasse di delinquenti incalliti che avrebbro potuto fuggire all’estero. Così come l’installazione di telecamere non avviene senza il consenso dell’amministrazione comunale. Ma nonostante questo ci sono voluti tre mesi di indagini quotidiane  per  poi esibire qualche comportamento ” non corretto ” segno evidente che non erano certo la norma. La vicenda ha poi un risvolto che definire curioso è dir poco poichè l’indagine ha messo alla gogna pubblica e mediatica ( “i fannulloni” sulle maggiori reti nazionali) 18 operai ma non ha riguardato chi doveva controllare e dirigere. Sono persone incapaci di intendere e volere? Sono collaboratori di giustizia ? Sono loro che hanno fatto la denuncia? Comunque la si metta è un aspetto  che si può definire almeno contraddittorio di questa indagine. Come ridicoli continuano a essere i riferimenti all’appropriazione di legna di alberi potati o tagliati perchè caduti o di decespugliatori vecchi di 25 anni e destinati a discarica come atti di peculato cioè furto.
Tutta questa storia manca di senso della misura e di una notevole sproporzione tra i comportamenti che si vogliono censurare e i mezzi messi in campo per l’indagine. Intanto la manutenzione langue e l’amministrazione comunale è costretta ad appaltare quasi tutto all’esterno con ulteriori oneri per le casse pubbliche.
Per concludere voglio riproporre un comunicato dell’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo dell’aprile del 2015 (due anni prima dell’avvio dell’indagine) che riguarda proprio il cantiere comunale:
Periodo di grande impegno per il cantiere comunale di Borgo San Lorenzo, adesso impegnato nei lavori di montaggio delle varie fiere e dall’ordinario lavoro di taglio dell’erba (già effettuato il primo taglio su circa 70 ettari) che ha in questi momenti uno dei punti di massima crescita. Ma è stato il periodo primaverile ad avere pesato notevolmente sugli operai comunali, impegnati in particolare nel liberare e rendere sicure strade e luoghi pubblici dopo i copiosi danni provocati dal vento. In particolare a Ronta sono stati abbattuti oltre quindici alberi anche di grandi dimensioni tra pini, cipressi, abeti rossi e tigli, e potate altre 35 piante, in particolare tigli. Un’altra decina di piante sono state abbattute a Luco e quaranta, fra cui i vari prunus presenti sul Viale IV Novembre, nel capoluogo. Un lavoro enorme a cui si è aggiunto il grande lavoro per liberare le strade dai danni provocati il 5 marzo scorso. Alcune situazioni in particolare hanno richiesto un grande uso di personale e mezzi, ma la situazione è stata ripristinata ed il materiale portato alla stazione di Compostaggio di Faltona. taglio alberi
Inoltre nel periodo primaverile è iniziato il taglio delle banchine stradali effettuato il primo taglio lungo la pista ciclopedonale, rifatta la segnaletica orizzontale gialla per spazi invalidi e riservati a servizi di emergenza e forze dell’ordine, nonché aggiornata e posizionata la nuova cartellonistica per il piano di spazzamento.
Tra le altre opere effettuate è stata realizzata una traccia per la fibra ottica alla caserma dei carabinieri, posizionati due nuovi quadri elletrici, cambiate plafoniere divelte dal forte vento a Luco e Grezzano e riparato vari guasti sull’illuminazione pubblica. Più numerosi interventi su strade e marciapiedi e nelle scuole.
Un lavoro notevole, sottolineano il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici, sia nelle cose ordinarie sia per l’impegno in situazioni di emergenza come quella del 5 marzo, per il quale non si può che ringraziare l’impegno dei nostri operai.
Sono parole che bastano da sole per dire veramente chi sono e cosa fanno gli operai del cantiere comunale di Borgo San Lorenzo al di là di ogni speculazione politica o giornalistica. Mi auguro che il Gip ne tenga conto e metta la parola fine su una vicenda che è già costata troppo in tutti i sensi

 

Leonardo Romagnoli
9.3.18

Un pensiero su “Udienza preliminare per l’indagine sul cantiere di Borgo.

  1. Bravo Romagnoli hai interpretato il pensiero della stragrande maggioranza de borghigiani. Parli di costi non solo di denaro pubblico, che è evidente, ma di quello morale che è di gran lunga il costo maggiore per ogni individuo e le loro famiglie. Grazie per aver messo un po’d’ordine in questa squallida faccenda.