Incontro del Commissario del Forteto con la Commissione regionale

Secondo quanto riportato dal sito  di Repubblica Firenze il commissario straordinario per il Forteto , l’avv. Marzetti avrebbe avuto un incontro con la commissione regionale e al termine avrebbe dichiarato che “ è  necessario escludere le persone coinvolte nel procedimento penale e interrompere qualsiasi attività dell’associazione e possibilmente scioglierla. Per questo mi sono rivolto a tutti gli organi competenti ma dopo venti giorni ancora attendo risposte”.

Marzetti aveva infatti scritto una lettera  alla Regione , alla Procura , al Tribunale e al Prefetto per conoscere il nome delle persone coinvolte e sapere cosa fosse l’associazione. Una richiesta che era parsa abbastanza insolita in quanto le sentenze sono ormai definitive e i nomi e le condanne sono di pubblico dominio  e dovrebbero essere in possesso degli stessi ministeri che hanno deciso il commissariamento

“Ho incontrato tutti – ha spiegato il commissario -, ora servono risposte scritte, al momento sono passati 20 giorni e ancora non le ho avute”. “E’ necessario – ha aggiunto – che tutte le istituzioni lavorino insieme per portare il diritto all’interno di questa società e tutelare lavoratori e vittime. Ad oggi c’è stato un intervento nazionale per commissariare la cooperativa, ma mi aspetto che anche gli enti territoriali si assumano le proprie responsabilità”. Punti da chiarire, ha precisato il commissario, riguardano anche la gestione nel passato, “per la quale sento parlare di anni di mancati versamenti e acquisti sbagliati”. Non c’è al momento l’ipotesi di un cambio di nome della cooperativa: “Il Forteto  – ha aggiunto Marzetti – è conosciuto per i fatti gravi che vi sono avvenuti, ma anche come marchio per la qualità dei suoi prodotti e la richiesta è in aumento anche rispetto alla produzione, quindi non sto pensando a un cambio”.

“Come commissione abbiamo deciso di presentare all’unanimità un’interrogazione e una mozione – ha detto il consigliere Bambagioni – affinché il commissario riceva le risposte che ha richiesto dal sistema istituzionale territoriale. Con la nomina governativa di un commissario, oggi sembra che del Forteto non ci si debba più occupare in Toscana, invece è vero il contrario”. Gli atti, che arriveranno in Consiglio regionale, ha spiegato, chiederanno anche lo scioglimento dell’associazione. “Vogliamo che l’azienda – ha concluso Bambagioni – nei suoi aspetti positivi venga affidata a professionisti o a una nuova compagine di soci liberi da ciò che li legava al passato. “

 

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