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A Vicchio la scuola calcio cresce: istruttori qualificati e nuove ambizioni per i giovani

di Leonardo Romagnoli

Vicchio accelera sulla formazione sportiva dei più giovani, e lo fa con un progetto che unisce competenze tecniche, attenzione educativa e radicamento territoriale. Dopo aver ospitato il primo Corso per Allenatori UEFA C della sua storia, l’ASD Vicchio si conferma punto di riferimento emergente nel panorama calcistico del Mugello.

Un nuovo corso per il calcio giovanile

L’iniziativa ha segnato un passo decisivo per la crescita del movimento calcistico locale. Gli allenatori appena abilitati, sotto la supervisione tecnica di Cesare Grati, storico fondatore della società, potranno ora contare su un programma formativo strutturato e di alto livello, pensato per rispondere alle nuove esigenze dei giovani atleti.

A dare ulteriore impulso arriva Simone Bombardieri, per 21 anni all’Empoli FC e successivamente tre anni in Svizzera con l’FC Chiasso, che supporterà la società come consulente tecnico. La sua esperienza sarà messa al servizio non solo degli allenatori, ma anche dei ragazzi iscritti alla scuola calcio, contribuendo a innalzare lo standard generale dell’offerta sportiva.

Grati: “Il mio sogno più bello è già iniziato”

Cesare Grati parla con chiarezza: «Il mondo dei giovani sta cambiando, e con esso tutto il contesto che li circonda: famiglia, scuola, sport. Il mio sogno è costruire una scuola calcio pronta a rispondere alle loro nuove esigenze, con strutture adeguate, istruttori capaci di relazionarsi con i ragazzi e capaci di costruire un clima basato su educazione, condivisione e senso di appartenenza. E fortunatamente questo sogno è già realtà».

La visione è quella di un calcio che non si limiti all’aspetto tecnico, ma che metta al centro la crescita del bambino come individuo all’interno della comunità sportiva.

Bombardieri: “Creare buoni cittadini, non solo calciatori”

Per Simone Bombardieri, l’obiettivo di una scuola calcio non può più essere solo quello di sfornare talenti. «Solo un ragazzo su 40.000 arriva al professionismo d’élite. Il nostro compito deve essere un altro: aiutare i bambini a diventare buoni cittadini, persone con dei valori, capaci di stare insieme, motivarsi e migliorarsi nel tempo. E questo si può fare solo con istruttori preparati, capaci di comunicare, ascoltare e trasmettere la passione per lo sport in modo sostenibile e duraturo».

Bombardieri sottolinea quanto oggi sia complicato il ruolo dell’allenatore: “La passione, le competenze e la capacità di mettersi in discussione sono elementi essenziali”, spiega, aggiungendo come proprio la società vicchiese abbia dimostrato la volontà di crescere in questa direzione.

A Vicchio il calcio è casa

Secondo Grati, la vera forza dell’ASD Vicchio sta nell’identità: «Un bambino deve scegliere di venire da noi perché si sente a casa. Il calcio è un gioco semplice, ma proprio per questo speciale: è inclusivo, spontaneo, accessibile. Lo ha detto anche Jorge Luis Borges: “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada, lì ricomincia la storia del calcio”. A Vicchio vogliamo essere parte di questa storia».

I prossimi mesi saranno cruciali per la messa a terra di un progetto che punta ad alzare il livello tecnico, ma anche quello educativo, della pratica sportiva. Con l’aiuto di professionisti qualificati e una visione chiara, la scuola calcio di Vicchio si prepara a diventare un modello per il territorio mugellano.


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