La stagione in corso deve ancora chiudersi, ma la ASD Vicchio Sandro Vignini guarda già avanti. La società amaranto ha definito i primi passaggi in vista della stagione 2026/2027, puntando sulla continuità tecnica e organizzativa.
Al centro del progetto c’è la conferma di Paolo Omoboni, che continuerà a ricoprire il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile e, dal 1° luglio, assumerà anche la guida della squadra Juniores.
Una scelta nel segno della continuità
La decisione, condivisa dal presidente Fabio Mazzoni e dal vicepresidente con delega di direttore tecnico Andrea Lorini, nasce dalla volontà di consolidare il lavoro svolto negli ultimi mesi. L’obiettivo resta quello di migliorare i servizi per atleti e famiglie, rafforzando il ruolo educativo del calcio.
In questa direzione si inserisce anche il questionario rivolto alle famiglie della scuola calcio e del settore giovanile. Sono stati raccolti oltre 110 questionari, con riscontri positivi sull’esperienza dei ragazzi, sulla qualità degli allenamenti e sul rapporto con la società. Non sono mancati suggerimenti utili per affinare ulteriormente il progetto.
Organizzazione e staff qualificati
Per la prossima stagione è in fase di definizione lo staff tecnico, composto da allenatori con licenza UEFA C e UEFA B. Già delineate alcune panchine:
- i Giovanissimi U14 (2013) saranno affidati a Lorini e Fabbri
- i Giovanissimi U15 (2012) vedranno in campo lo stesso Paolo Omoboni, affiancato da Stellini e Galeotti
- la squadra Juniores sarà guidata da Santoni e Tacconi
A breve verranno ufficializzati anche gli allenatori delle categorie 2010 e 2011.
Il modello organizzativo prevede per ogni annata uno staff di almeno tre figure, tra tecnici e collaboratori, per garantire allenamenti specifici e personalizzati.
Al centro crescita e benessere dei ragazzi
La linea resta chiara: meno attenzione al risultato immediato e più spazio alla crescita individuale. La società punta a creare un ambiente dove i ragazzi possano allenarsi con continuità, sviluppare competenze calcistiche e vivere il campo in modo positivo.
Il percorso educativo viene considerato parte integrante del progetto, soprattutto in una fase delicata come l’adolescenza. Gli allenatori, in questo contesto, sono chiamati a svolgere anche un ruolo formativo.
Un progetto tecnico in evoluzione
Soddisfazione anche da parte del vicepresidente e direttore tecnico Andrea Lorini, che sottolinea i progressi già fatti nella scuola calcio e guarda al prossimo step: estendere metodologia e qualità anche alle categorie superiori.
L’obiettivo dichiarato è un miglioramento complessivo del livello tecnico, con un lavoro strutturato già dai primi mesi della nuova stagione.

