È partita ieri all’Autodromo del Mugello la prima giornata di test della settimana per Pirelli, che prosegue il lavoro di sviluppo in vista del debutto della nuova gamma di pneumatici previsto per la stagione 2026. Per questa sessione, l’azienda milanese può contare sulla collaborazione di Haas F1 Team e Scuderia Ferrari, coinvolte rispettivamente nei test odierni e in quelli programmati per domani.
Il focus principale di queste giornate è l’ottimizzazione delle mescole più dure che faranno parte della futura gamma di gomme. In pista oggi sono scesi i due piloti ufficiali della Haas: Esteban Ocon e Oliver Bearman, alla guida di una mule car derivata dalla VF-24, modificata appositamente per montare i prototipi di pneumatici sviluppati da Pirelli per il nuovo regolamento tecnico.
Ocon, alla sua prima uscita ufficiale con Haas, ha completato 40 giri, con il miglior tempo fermato sull’1’21”943. Il lavoro della mattinata è stato ostacolato da condizioni meteo altalenanti, che hanno portato pioggia sul tracciato toscano poco prima della pausa pranzo. Nonostante le difficoltà, il cambio di scenario è stato accolto come un’occasione interessante per testare anche una prima versione degli intermedi 2026.
A sfruttare questa opportunità è stato Oliver Bearman, che ha completato 30 tornate con il miglior crono di 1’34”381. Per il giovane pilota britannico si è trattato di un banco di prova importante, sia per la comprensione dei nuovi pneumatici su pista umida, sia per affinare il feeling su una monoposto con caratteristiche tecniche differenti da quelle abituali.
Il tracciato del Mugello, con il suo disegno veloce e le curve in appoggio, si conferma un ottimo laboratorio per testare le sollecitazioni sugli pneumatici, grazie anche ai suoi repentini cambi di pendenza e alla varietà di curve, che mettono in crisi il grip sia in condizioni asciutte che bagnate.
Oggi i test continueranno, ma sarà il turno della Scuderia Ferrari. A salire in macchina saranno Guanyu Zhou e Charles Leclerc, che si alterneranno al volante di una mule car basata sulla SF-25, anch’essa adattata per accogliere le coperture sperimentali previste nel 2026.
Per Pirelli, questi test rappresentano una fase cruciale del processo di definizione del prodotto finale. Con il cambio regolamentare previsto tra due stagioni, l’obiettivo è garantire performance, durata e adattabilità in un contesto tecnico in evoluzione, dove anche l’efficienza aerodinamica e il comportamento meccanico delle monoposto cambieranno sensibilmente.
Il lavoro si inserisce nel percorso già tracciato da Pirelli Motorsport per anticipare le richieste future della Formula 1. In particolare, la gamma 2026 dovrebbe prevedere mescole più resistenti all’usura termica, con una finestra di utilizzo più ampia e adattabile a condizioni meteorologiche imprevedibili, sempre più frequenti nelle recenti stagioni.
Nel corso della settimana saranno raccolti dati fondamentali per la simulazione e la modellazione delle prestazioni delle nuove gomme. Non solo tempi sul giro, ma anche parametri come degrado, temperatura, pressione e feedback da parte dei piloti saranno analizzati per proseguire nella messa a punto di una gamma che dovrà rispondere agli standard tecnici e di sostenibilità previsti per il nuovo ciclo regolamentare.
Uun primo passo importante, nonostante le difficoltà imposte dal meteo. L’alternanza tra asciutto e bagnato ha offerto a Pirelli uno spettro di dati più ampio, prezioso per affinare il comportamento delle gomme in condizioni reali, spesso lontane dalla prevedibilità delle simulazioni digitali.
Tutte le informazioni raccolte al Mugello saranno integrate in un quadro più ampio di test che Pirelli sta portando avanti in diverse piste europee, coinvolgendo diverse scuderie. L’obiettivo è arrivare al 2026 con un prodotto affidabile, versatile e in linea con l’evoluzione della Formula 1 moderna.
In attesa dei riscontri che arriveranno domani dai piloti Ferrari, questa prima giornata si chiude quindi con indicazioni incoraggianti e con la sensazione che, nonostante l’orizzonte sia ancora lontano, il lavoro per il futuro della Formula 1 è già entrato nel vivo.

