Storie di sport e umanità protagoniste a “Le Velo”

Storie di sport e umanità protagoniste a “Le Velo”

La manifestazione si conferma appuntamento fisso e come sempre di eccellenza assoluta nella scelta dei premiati

Ancora una volta storie e personaggi protagonisti per la ventitreesima edizione del Premio Internazionale “Le Velo – L’Europa per lo sport”, tenutasi ieri nello splendido scenario della Fattoria il Palagio di Scarperia, vetrina come sempre eccezionale e che ha accolto gli ospiti in un clima già proiettato sulle festività natalizie.

“Quando questo Premio è nato celebravamo eventi storici dello sport e del ciclismo in particolare, e campioni affermati”, ha sottolineato aprendo il Premio il senatore Riccardo Nencini, ideatore e promotore con Leonardo Manzani di questo appuntamento fisso del dicembre sportivo. “Adesso abbiamo puntato su un mix tra giovani promesse e grandi nomi dello sport internazionale, senza dimenticare la solidarietà, e partendo dalle storie e dai valori di questi uomini e donne. Tanti sono i premi e i riconoscimenti che nascono, pochi quelli che si consolidano nel tempo, come questo giunto ormai alla soglia del quarto di secolo.”

Particolarmente apprezzate le storie e i racconti dei cinque premiai che hanno nobilitato questa edizione; Andrea Piccolo, campione italiano ed europeo junior a cronometro, che ha spiegato i sacrifici, comunque fatti volentieri, per cercare di emergere in un mondo difficile e molto competitivo, le sue aspettative e le sfide che gli si pongono davanti; Wanny Di Filippo, eclettico patron de Il Bisonte Firenze, che ha spiegato il clima familiare che si respira in una società che, come la sua azienda, è fatta con spirito paternalistico, e per la quale si investe e si cercano di creare nuovi progetti, dalla prima squadra alle più piccole; Mattia Bani, giovane difensore mugellano del Bologna, che ha raccontato, anche a chi lo aveva visto esordire giovanissimo in Serie D con la maglia della Fortis Juventus, la sua gavetta, le sfide e le esperienze fatte anche alla luce di compagni, tecnici e dirigenti che ha incontrato nel suo percorso;  Sara Meini, giornalista della Rai, le emozioni vissute e raccontate nel suo percorso prima di calciatrice e di cronista locale, per poi arrivare alla Serie A, con la sua voce, e la gioia di poter raccontare i mondiali femminili; la conclusione con Silvio Fauner, plurimedagliato ad olimpiadi e mondiali di sci di fondo che ci ha raccontato gioie, difficoltà, l’importanza dei gruppi militari per certe discipline e gli auspici per il nostro sci di fondo e per quelle che saranno le Olimpiadi Invernali 2026.

Grande momento anche quello con la consegna del contributo di beneficienza, dedicato a Paola Leoni, per i ragazzi dell’Oranges Baskin, la squadra di basket inclusivo sorta in Mugello grazie all’impegno di STM Pallacanestro e Mugello 88, accompagnati dal loro tecnico e dirigenti, che hanno coinvolto con la loro umanità gli altri premiati e gli ospiti della serata, che hanno vissuto un vero e proprio momento di festa.

La manifestazione, presentata quest’anno per la prima volta da Camilla Bencini che si è affiancata ad Alessio Barletti, vanta anche la collaborazione dell’USSI Toscana, è stata ideata e portata avanti dal senatore Riccardo Nencini e dal 1997, ed è una vetrina importante per un territorio sportivo per natura, come hanno sottolineato gli Amministratori e sponsor presenti e come dimostrano i premi, le targhe in ceramica di Marco Augusti ed un cesto di prodotti provenienti dal territorio realizzati da Poggio del Farro, segno anche di attenzione per la sana alimentazione nella dieta degli atleti.

A rendere possibile lo svolgimento del Premio, organizzato tecnicamente dalla Periscopio Comunicazione, oltre al lavoro della commissione ed all’ospitalità della Fattoria il Palagio, l’impegno di sponsor come Banco Fiorentino, Conad Nord-Ovest, Ina-Assitalia, Rosss Spa, e la collaborazione tecnica di Spin-8.

Appuntamento dunque a dicembre 2020, anno olimpico, per la ventiquattresima edizione.

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