Il girone d’andata della Seconda Categoria Toscana – Girone C si chiude con tre volti ben distinti per le squadre mugellane: Sagginale capolista assoluto e Firenzuola in cerca di equilibrio. A metà stagione, la fotografia è chiara: il Mugello calcistico racconta una storia di eccellenza, ambizione e transizione.
Sagginale: il treno per la Prima Categoria è già lanciato
Una marcia da grande
38 punti su 45 disponibili, primo posto con 9 lunghezze di vantaggio, miglior attacco e miglior difesa: il Sagginale di Carlo D’Onofrio domina il girone e si candida come favorito assoluto alla promozione.
I numeri parlano chiaro:
- 12 vittorie e una sola sconfitta in 15 gare
- 35 gol segnati, media di 2,33 a partita
- Solo 9 reti subite, una solidità rara
Squadra equilibrata e mentalità vincente
L’equilibrio tra i reparti è il vero segreto: difesa granitica, centrocampo dinamico e attacco prolifico guidato dal bomber Mattia Dreoni (8 gol).
Punti chiave del successo:
- Compattezza difensiva (co-leader con la Galcianese)
- Verticalizzazioni e schemi efficaci su palla inattiva
- Gestione tattica matura, anche in inferiorità numerica
Le vittorie nei minuti finali (Valbisenzio 92’, Naldi nella ripresa) dimostrano il carattere della squadra. Non è solo una capolista, è una squadra costruita per vincere.
Il tocco di D’Onofrio
Subentrato nella stagione precedente, Carlo D’Onofrio ha saputo trasformare una retrocessione in un’opportunità. Ha forgiato un gruppo solido, rilanciato giovani e valorizzato i veterani. Il progetto ha basi forti e una chiara identità.
Firenzuola: stagione di transizione
Classifica tranquilla, ma troppi limiti
20 punti, 8ª posizione, -6 di differenza reti: il Firenzuola vive una stagione interlocutoria. Il rendimento è altalenante e la squadra non riesce mai a dare continuità.
Criticità evidenti:
- Attacco sterile (19 gol, terzultimo del girone)
- Difesa fragile (25 reti subite, come il San Niccolò)
Mattoni guida l’attacco, ma serve altro
Mattoni (4 gol) ha tenuto a galla il reparto offensivo nelle prime giornate, ma la squadra ha bisogno di rinforzi a centrocampo e in difesa per evitare sorprese nel girone di ritorno.
Pareggi come segnali: il 2-2 contro il Fil3 Eureka e il pari con la capolista Sagginale dimostrano che il potenziale non manca. Ma senza stabilità, i rischi aumentano.
Obiettivo salvezza tranquilla
Il margine sui playout è solo di 3 punti, quindi l’attenzione deve restare alta. Tuttavia, con un minimo di solidità in più, il Firenzuola può chiudere a metà classifica.
Proiezione realistica:
- Tra i 40 e i 45 punti
- Posizione finale tra 7° e 10° posto
Saranno partite decisive per la promozione, i playoff e la salvezza. Il Mugello è più che mai al centro della stagione.
Prospettive: cosa aspettarsi dal girone di ritorno
Sagginale
🎯 Obiettivo: promozione diretta
- Deve gestire il vantaggio senza cali di concentrazione
- Con il ritmo attuale (2,53 pt/gara) può chiudere a 76 punti
- Fondamentale correggere le falle difensive
- Pacini può essere l’arma in più nel girone di ritorno
Firenzuola
🎯 Obiettivo: salvezza tranquilla
- Servono punti e certezze
- Il girone di ritorno sarà utile per costruire basi solide per il futuro
Conclusioni: il Mugello racconta due storie
Il calcio dilettantistico del Mugello esprime l’eccellenza del Sagginale e la ricostruzione del Firenzuola.
Il girone di ritorno sarà il banco di prova definitivo. Intanto, una certezza c’è: il Sagginale può riportare il Mugello in Prima Categoria. Ma anche le altre due protagoniste hanno un ruolo da giocare.
Box di approfondimento – Le 5 statistiche chiave del girone d’andata
- Sagginale: 84,4% di punti conquistati (record stagionale)
- Firenzuola: -6 di differenza reti, unica mugellana in negativo
- Dreoni (Sagginale): 8 gol in 15 partite

