Regione Toscana, approvata la riforma del regolamento per l’affidamento degli impianti sportivi

Regione Toscana, approvata la riforma del regolamento per l’affidamento degli impianti sportivi

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il testo unificato della legge che riformula il regolamento attuativo locale per l’affidamento della gestione degli impianti sportivi.

L’atto, presentato dal presidente della commissione Sanità, ha recepito e unificato due proposte di legge, quella presentata dal Pd e quella presentata da Forza Italia e va a modificare la legge regionale 21/2015.

La legge aggiorna i criteri di affidamento degli impianti sportivi nei territori. Il nuovo regolamento prevede che l’affidamento degli impianti avvenga in via preferenziale a società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali, nonché a raggruppamenti temporanei tra i predetti soggetti, secondo procedure ad evidenza pubblica.

La normativa prevede che nella scelta dell’affidatario si tenga conto della storicità sul territorio e del numero dei tesserati alla federazione sportiva, con particolare riferimento ai tesserati del settore giovanile; della storicità e dello stato di manutenzione degli impianti compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche; delle modalità organizzative di conduzione e funzionamento dell’impianto; dei servizi di custodia, pulizia e manutenzione dello stesso ai fini della valutazione delle offerte; dei titoli sportivi posseduti dal soggetto affidatario della qualità dell’offerta sportiva presentata, con particolare riferimento alle attività giovanili; delle tariffe praticate e dei prezzi d’accesso oltre che l’affidabilità economica; dell’organizzazione di attività rivolte ai giovani, alle persone disabili e agli anziani; e ancora, la qualificazione professionale degli istruttori, degli allenatori e degli staff tecnici utilizzati e le modalità organizzative di conduzione, funzionamento e manutenzione dell’impianto.

Due gli emendamenti approvati: il primo modifica la clausola valutativa già contenuta nella legge regionale 21/2015 al fine di prevedere che la relazione annuale da trasmettere al Consiglio preveda informazioni anche relative al numero complessivo, oltre alla già prevista distribuzione territoriale degli impianti e delle attrezzature per l’attività fisica; alla natura giuridica dei soggetti affidatari degli impianti sportivi; alla tipologia dei contratti di lavoro applicati nell’ambito degli affidamenti e numero dei soggetti volontari eventualmente operanti negli impianti sportivi.

Il secondo, che modifica il preambolo, introduce uno specifico riferimento alla sopravvenuta introduzione del riferimento costituzionale all’attività sportiva e alla Carta europea dello sport, e contiene importanti principi in materia di difesa dei diritti umani e di promozione della parità di genere nello sport e attraverso lo sport.  Sono previste anche specifiche disposizioni in relazione con il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione e a quello di società, associazioni ed enti sportivi dilettantistici nei programmi di rigenerazione, riqualificazione e ammodernamento degli impianti sportivi.

Approvato anche un ordine del giorno presentato dal Partito democratico che impegna la Giunta ad attivarsi affinché nei regolamenti che disciplinano le modalità di affidamento in gestione degli impianti sportivi e negli altri atti attuativi si tuteli il lavoro sportivo. È previsto l’impegno alla massima diffusione dei benefici della pratica sportiva per le persone con disabilità, per far in modo di potenziare l’offerta in tutto il territorio e quello a promuove e implementare iniziative con le persone con disabilità che possano contribuire ad emanciparle dal punto di vista psico-fisico-sociale. C’è anche l’impegno a rilanciare il progetto Sporthabile, concepito dal Comitato italiano paralimpico della Toscana con il contributo del Coni e della Regione. È previsto infine l’impegno tramite la commissione consiliare competente ad organizzare annualmente un passaggio di confronto e condivisione con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sui contenuti della relazione annuale prevista dalla legge.

(fonte regione)

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