Un premio speciale per il primo atleta toscano arrivato a Faenza nella 100 Km del Passatore. A consegnarlo è stato il ristoro Armandino di Panicaglia, intitolato alla memoria dello storico gestore panicagliese Armando Pacini, che ha voluto rendere omaggio a una delle migliori prestazioni regionali dell’edizione 2025.
Il riconoscimento è andato a Patrizio Bartolini, 46 anni, residente a Bibbiena, che ha ricevuto una selezione di vini provenienti da diverse aziende del Mugello. I prodotti sono stati offerti dall’associazione locale Provimu come segno di apprezzamento per l’impresa sportiva compiuta lungo i 100 chilometri che collegano Firenze a Faenza.
Dalle prime corse dopo il Covid alla sfida del Passatore
Bartolini si è avvicinato alla corsa soltanto negli ultimi anni.
«Ho iniziato a fare running dopo il Covid. Corro da pochi anni e da circa un anno faccio parte del Team Fessura, che mi supporta con calzature e accessori. Mi dedico soprattutto alle gare di trail running».
Nonostante alcune esperienze importanti alle spalle, la sfida del Passatore rappresentava un territorio quasi inesplorato.
«Avevo già completato quattro maratone, ma su asfalto non avevo mai affrontato una distanza superiore».
Una gara che a Bibbiena conoscono bene
La decisione di iscriversi alla celebre ultramaratona è maturata ascoltando i racconti di chi aveva già vissuto questa esperienza.
«Il Passatore è una gara molto conosciuta a Bibbiena. Diversi amici l’avevano già corsa e mi aveva colpito l’entusiasmo con cui ne parlavano. I loro racconti mi hanno incuriosito e quest’anno ho deciso di provarci».
Allenamenti mirati e un obiettivo ambizioso
La preparazione specifica è iniziata nella primavera di quest’anno.
«Da metà aprile, dopo una gara di trail, ho cominciato ad allenarmi per la 100 chilometri. Mi ero posto un obiettivo preciso: riuscire a scendere sotto le otto ore».
Un traguardo centrato in pieno.
Il tempo finale: 7 ore e 50 minuti
Bartolini ha concluso la sua prova in 7 ore e 50 minuti, conquistando il titolo di primo toscano al traguardo.
«È stata una grande soddisfazione. Naturalmente c’è ancora margine per migliorare, ma sono davvero contento del risultato ottenuto».
L’emozione dell’arrivo a Faenza
Nel bilancio finale dell’esperienza, il ricordo più intenso resta quello dell’ingresso in piazza a Faenza, dove ogni anno si conclude una delle ultramaratone più affascinanti d’Italia.
«È stata una gara fantastica. L’arrivo in piazza a Faenza è qualcosa di difficile da descrivere, un mix di emozione e adrenalina che ripaga di ogni sacrificio fatto durante la preparazione».
Al termine della premiazione, Patrizio Bartolini ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa, mettendo a disposizione tempo, prodotti e disponibilità, sottolineando il clima di cordialità e accoglienza che ha accompagnato l’intera manifestazione.

