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Passatore 2026, crescono attesa e iscrizioni: al via anche Dario Ferrante e Daniela Valgimigli

di Leonardo Romagnoli

La 100 km del Passatore entra nella fase decisiva. Dopo la pausa di Pasqua, la macchina organizzativa della Firenze-Faenza accelera in vista di sabato 23 maggio 2026, giorno della 51ª edizione. La partenza è fissata alle 15 da Firenze e anche quest’anno la corsa assegnerà il titolo di Campionato italiano Fidal di 100 km su strada.

A Faenza l’aria è già quella delle grandi occasioni. I numeri lo confermano: da giovedì 2 aprile la quota di iscrizione è salita a 150 euro e i posti rimasti sono ormai pochissimi, meno di cento prima del tetto massimo di 3.500 iscritti.

A fare il punto è Tatiana Khitrova, impegnata nella segreteria organizzativa della gara, mentre il Passatore incassa anche una novità importante sul piano internazionale.

Arriva il riconoscimento internazionale

In queste ore è infatti arrivata la certificazione IAU Bronze Label 2026, un marchio di qualità assegnato dalla International Association of Ultrarunners, organismo collegato a World Athletics. Per il Passatore è un passaggio che pesa, perché certifica il livello della manifestazione e apre già la strada a un possibile salto di categoria verso il livello Silver.

Per una gara storica come la Firenze-Faenza non è solo un dettaglio tecnico. È un segnale chiaro della crescita di un evento che continua a tenere insieme tradizione, prestigio sportivo e richiamo internazionale.

Daniela Valgimigli torna con ambizioni importanti

Tra i nomi che hanno già confermato la presenza spicca quello di Daniela Valgimigli, (foto copertina) una delle atlete più attese. La forte ultramaratoneta di Lugo guarda al Passatore con l’idea di riprendere il filo del lavoro fatto nel 2025, quando aveva chiuso al secondo posto alle spalle di Ilaria Bergaglio.

Quella prova, per lei, aveva segnato molto. L’aveva convinta di poter stare davvero dentro il mondo delle specialiste della 100 chilometri, con piena consapevolezza.

Allenata da Enrico Bartolotti, anche lui protagonista nell’edizione 2025 con il quarto posto, Valgimigli porta avanti la preparazione tra ritmi tutt’altro che leggeri. Lavora in un bar a Fusignano, comincia alle quattro del mattino e termina nel primo pomeriggio, dopo ore intense tra colazioni e servizio del pranzo. La corsa trova spazio solo più tardi, tra impegni di casa e allenamenti serali.

Una preparazione costruita gara dopo gara

In questo contesto, per Daniela Valgimigli le gare del weekend diventano parte integrante della preparazione. Il programma è fitto: Maratona del Lamone a Russi il 12 aprile, poi la Maratona di Rimini il 19 aprile, valida come Campionato italiano Fidal di maratona, e infine la 50 km di Romagna a Castel Bolognese il 25 aprile.

Se tutto andrà secondo i piani, il Passatore le permetterà di completare per la prima volta il Trittico di Romagna, uno degli incastri più impegnativi e simbolici per chi corre sulle lunghe distanze in questo territorio.

Niente classico lunghissimo da 60 o 70 chilometri in un’unica uscita. Troppo complicato da inserire in una routine così carica. Con il suo allenatore si è scelto allora di spezzare il lavoro: un collinare da 30 km il sabato, seguito dalla ColleMar-athon la domenica 3 maggio, per un totale di 72 chilometri distribuiti in due giorni.

Dario Ferrante, dal podio all’assalto dei big

L’altra presenza che accende l’interesse è quella di Dario Ferrante, uno dei profili più in crescita dell’ultramaratona italiana. Al Passatore 2024 aveva debuttato sulla distanza chiudendo subito al terzo posto in 7:27’11”, un esordio che aveva lasciato il segno.

Dieci mesi dopo è arrivata la conferma definitiva del suo valore: vittoria al Campionato italiano di 100 km all’Ultra Maratona del Conero 2025 in 6:41’44”, crono che allora valeva il settimo tempo italiano di sempre.

Per Ferrante, nato a Pantelleria il 16 ottobre 1999, il 2025 è stato un anno spartiacque anche fuori dalla corsa. In pochi giorni ha conquistato il titolo italiano e si è laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria all’Università di Cagliari. Oggi il lavoro in uno studio dentistico a Novara condiziona inevitabilmente la preparazione, tanto da aver messo a rischio anche la partecipazione al recente campionato italiano di 50 km, chiuso comunque al secondo posto dietro ad Alessio Terrasi.

Il rivale indicato da Ferrante

Guardando al prossimo Passatore, Dario Ferrante individua già il riferimento tecnico principale: Alessio Milani, vincitore dell’edizione 2025 in 6:50’29”. Una prestazione che ha colpito molto lo stesso Ferrante, soprattutto per la qualità della seconda parte di gara e per la gestione tattica nel momento decisivo.

Il confronto tra i due è uno dei temi più interessanti in vista del 23 maggio. Ferrante arriva con prudenza, anche per via di alcuni infortuni che gli hanno imposto cautela, ma il percorso verso una buona condizione sembra ormai avviato.

Sullo sfondo c’è anche il Mondiale

Per i migliori specialisti italiani della 100 km, il Passatore 2026 avrà un peso che va oltre il prestigio della corsa. L’appuntamento più importante della stagione sono infatti i Campionati mondiali di 100 km, in programma domenica 20 settembre ad Ames, in Spagna.

Le nazionali saranno composte da sei uomini e sei donne. I migliori tre risultati individuali contribuiranno anche alla classifica per nazioni. Per questo la primavera, e in particolare il Passatore, diventa uno snodo fondamentale verso le convocazioni.

Tra iscrizioni in salita, riconoscimenti internazionali e l’arrivo di nomi pesanti come Daniela Valgimigli e Dario Ferrante, la Firenze-Faenza 2026 si avvicina con un profilo sempre più netto. E con la sensazione che, anche stavolta, la corsa saprà tenere insieme fatica, fascino e storie vere.

Ferrante

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