IL PODIO, FINALMENTE!
Abbiamo dovuto aspettare quasi la fine della stagione per vedere Max Mugelli salire nuovamente sul podio, ma ne è valsa la pena.
In gara 2 a Misano Max Mugelli e Daniele Di Amato conquistano meritatamente il terzo posto, dopo una bellissima gara di rimonta che li ha visti partire tredicesimi. Una grande prestazione accompagnata da un pizzico di fortuna, quella fortuna che fino ad ora aveva voltato le spalle all’equipaggio di MP1 Corse.
Iniziamo la cronaca questa volta dalla fine del weekend: la griglia di gara 2 non prometteva certo bene, visto che Max Mugelli partiva in tredicesima posizione.
Una delle caratteristiche del pilota toscano è però quella di non mollare mai, anche quando sembra che tutto vada storto.
Max subito guadagna una posizione nelle prime curve e poi, approfittando di un contatto multiplo tra Donativi, Zonzini e Gagliardini, recupera in un colpo solo quattro posti e si colloca ottavo. Davanti a lui a quel punto ci sono Ferrara e Malucelli in lotta, con Max che li segue da vicino. Ferrara tocca Malucelli in fase di sorpasso con quest’ultimo che va in testacoda e viene infilato da Mugelli, che a quel punto guadagna la settima posizione. Posizione che deve però restituire poco dopo, per non rischiare di vanificare il buono stint compiuto.
La palla passa quindi a Di Amato che, una volta chiusa la finestra dei cambi pilota, si ritrova in sesta posizione che poi diventa quinta approfittando di un dechappamento della gomma di Frassinetti. Di Amato spinge forte sul gas e riesce a recuperare terreno sulla Lamborghini di Viberti, in quel momento terzo, a sua volta tallonato dalla Ferrari di Gianmaria.
Daniele è bravo ad approfittare di un contatto tra i due superando Gianmaria e proprio all’ultimo giro mette a segno la zampata vincente superando questa volta Viberti e tagliando meritatamente il traguardo in terza posizione.
Un podio che avrebbe potuto essere bissato anche in gara 1, se l’Audi di Mapelli non avesse rovinato la festa a Max mentre era in seconda posizione!
In gara 1 tocca a Di Amato partire da una buona settima posizione, che diventa subito quinta nella bagarre delle prime curve. La fase del cambio pilota è stata resa palpitante dall’ingresso della safety car e Max, grazie alla perfetta scelta di tempo della scuderia di far rientrare Di Amato, torna in pista in seconda posizione.
A quel punto Max ha nel mirino la Porsche di Donativi, ma si deve anche guardare le spalle dalla Audi di Mapelli, che sembra avere una marcia in più rispetto a tutti gli altri concorrenti. Allo stesso Mapelli viene nel frattempo data una penalità di sei secondi per non avere rispettato il tempo previsto nel cambio pilota: forse anche un po’ innervosito da questo fatto Mapelli tenta il sorpasso su Max che invece chiude la porta. Il contatto tra i due è inevitabile ed entrambi finiscono in testacoda, con Mugelli che, a differenza di Mapelli, riesce a controllare meglio la vettura e ripartire perdendo meno terreno possibile e concludendo in settima posizione finale.
Podio sfumato dunque in gara 1, ma l’equipaggio e tutto il team si consolano con il terzo posto di gara 2 che dimostra che, quando le cose filano per il verso giusto, Max Mugelli e Daniele di Amato sono piloti da temere.
Max Mugelli
“Finalmente! Finalmente è proprio la parola giusta: il meritato podio è arrivato nella gara in cui meno ce lo aspettavamo, dato che partire tredicesimi e concludere terzi è una impresa non da tutti i giorni. Ma sin dall’inizio del campionato avevamo dimostrato che il podio era alla nostra portata e in alcune occasioni ci è sfuggito anche per un pizzico di malasorte che invece a Misano non abbiamo avuto.
Anzi, devo dire che in alcuni frangenti siamo stati bravi e fortunati a sfruttare le situazioni critiche di gara a nostro vantaggio. In gara 2 ho corso in maniera intelligente: sapevo di non dovere forzare troppo per non consumare le gomme e volevo lasciare la vettura a Daniele in buone condizioni e in una buona posizione affinché lui potesse dare il tutto per tutto senza avere nulla da perdere.
Per questo quando ad esempio sono stato passato da Malucelli non ho opposto eccessiva resistenza, perché la mia strategia di gara andava oltre il singolo sorpasso.
Dicevo, sono stato bravo e fortunato quando nel corso del primo giro di fronte a me alcune vetture si sono scontrate: mi sono infilato nel mucchio e in una sola curva ho recuperato quattro posizioni. Poi Daniele ha completato l’opera con uno stint perfetto: a lui e a tutta la squadra vanno i miei migliori complimenti!
Rimane solo il rammarico di non avere concluso a podio anche la prima delle due gare: grazie ad una ottima strategia, sono riuscito a conquistare la seconda posizione e avevo tutte le carte in regola per potere puntare alla vittoria o per lo meno a conservare il secondo posto, ma Mapelli ha tentato un sorpasso in un punto in cui poteva starci solo una vettura e io ero in piena traiettoria.
Il risultato è stato che entrambi siamo finiti in testacoda, ma io sono stato più lesto a controllare la vettura e a ripartire perdendo meno tempo possibile e chiudendo in settima posizione.
Ora però voglio lasciare da parte questo episodio e godermi il podio, che è tardato tanto, ma che finalmente è arrivato. Complimenti ancora al mio compagno di vettura Daniele, a tutta la squadra per l’ottimo lavoro e grazie a tutte le persone e gli sponsor che, anche quando i risultati non arrivavano, hanno sempre creduto in me. Ora rimane l’ultimo appuntamento del Mugello e sognare è lecito!”


