Il Mugello torna al centro del lavoro dei costruttori MotoGP. Ducati, KTM, Aprilia e Honda hanno programmato una sessione congiunta di test sul circuito toscano per il 5 e 6 agosto, due giornate dedicate soprattutto allo sviluppo delle moto destinate alla stagione 2027.
La scelta dell’Autodromo del Mugello conferma il ruolo strategico della pista nelle attività di collaudo. Il tracciato permette infatti di valutare velocità, stabilità e comportamento delle moto nei cambi di direzione e nelle frenate più impegnative.
Test MotoGP al Mugello il 5 e 6 agosto
Le quattro case torneranno in pista insieme dopo il precedente appuntamento di Barcellona, svolto il 15 e 16 luglio. La formula condivisa consente ai costruttori di dividere i costi organizzativi e di confrontare il lavoro in condizioni simili.
Il test del Mugello si terrà quasi in contemporanea con l’avvio del fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna, in programma a Silverstone nel weekend del 9 agosto.
Diversa la situazione della Yamaha, che grazie al proprio status nel sistema delle concessioni può organizzare prove private con maggiore libertà, scegliendo autonomamente circuiti e programmi.
Honda al lavoro sul prototipo 2027
La Honda concentrerà una parte importante della sessione sul prototipo per il 2027. In pista è atteso il collaudatore giapponese Takaaki Nakagami, destinato a partecipare anche al Gran Premio del Giappone di Motegi con una wild card.
Resta invece da valutare il recupero di Aleix Espargaró, ancora fermo a causa di un infortunio al collo. Il pilota spagnolo rappresenta un riferimento centrale nel programma di sviluppo della casa giapponese.
Dopo il Gran Premio di Germania, Honda è tornata al livello D del sistema delle concessioni, condizione che incide sulle possibilità di svolgere test e intervenire sul progetto tecnico.
Ducati e Aprilia tra presente e futuro
Anche Ducati e Aprilia utilizzeranno le due giornate toscane per lavorare sulle moto della prossima stagione. Non è però escluso che vengano provati componenti destinati ai modelli attualmente impegnati nel campionato.
Le due case italiane continuano infatti a sviluppare le versioni in gara, mentre la lotta per il titolo mondiale resta ancora aperta. Il test del Mugello potrà quindi servire sia per raccogliere dati sul futuro sia per valutare soluzioni utilizzabili nel breve periodo.
KTM cerca risposte sui problemi di spegnimento
Per KTM, il lavoro avrà anche un obiettivo immediato. Il costruttore austriaco sta cercando di individuare la causa dei problemi che, in alcune occasioni, hanno portato le moto a spegnersi durante le gare.
La casa ha ricevuto l’autorizzazione ad aprire i propri motori per effettuare verifiche più approfondite. L’intervento, tuttavia, non dovrebbe essere eseguito prima del Gran Premio di Silverstone.
Al Mugello il team di collaudo potrà comunque proseguire le analisi e confrontare nuove soluzioni tecniche con il materiale già utilizzato.
A fine agosto nuovi test a Misano
Il programma di sviluppo proseguirà anche nelle settimane successive. Prima della fine di agosto, Yamaha e Ducati sono attese a Misano per un’altra sessione congiunta.
Il test si svolgerà il martedì e il mercoledì precedenti al Gran Premio d’Aragona, previsto dal 28 al 30 agosto. Dopo il Mugello, sarà quindi il circuito romagnolo a ospitare una nuova fase del lavoro in vista delle prossime evoluzioni della MotoGP.

