Fine settimana in salita per Guido Pini sul circuito del Sachsenring, in Germania, dove si è corso il nuovo appuntamento del mondiale Moto3. Il giovane pilota mugellano ha vissuto un Gran Premio caratterizzato da una qualifica complicata e da una gara tutta in rimonta, chiusa all’interno della zona punti ma lontana dalle posizioni di vertice.
Dalle libere all’incidente in qualifica
Il weekend tedesco era iniziato sotto buoni auspici per il pilota del Mugello, capace di far registrare il terzo miglior tempo durante le sessioni di prove libere. Il punto di svolta in negativo è arrivato però durante le qualifiche ufficiali.
A causa di una caduta, Guido Pini non è riuscito a completare il turno d’attacco al tempo, ritrovandosi così relegato all’ultima fila dello schieramento di partenza. Una posizione che ha inevitabilmente condizionato la condotta della gara domenicale.
La fuga in testa e la rimonta
Allo spegnersi dei semafori lo scatto al via non è stato dei migliori per il pilota toscano. Nelle posizioni di testa della corsa, Brian Uriarte ha provato subito a fare il vuoto, staccando Marco Morelli di sette decimi.
Dietro ai battistrada, Pini ha iniziato a recuperare terreno, risalendo fino alla sedicesima posizione nel corso dei primi tre passaggi.
Le cadute e la progressione di Bertelle
La corsa ha registrato anche attimi di tensione per la brutta caduta che ha visto coinvolti Joel Esteban e Adrian Cruces, fortunatamente risoltasi senza gravi conseguenze fisiche per i due piloti. Nel frattempo, Matteo Bertelle ha preso in mano la situazione per il gruppo degli italiani, spingendo forte per ricucire lo svantaggio sui cinque di testa.
La progressione ha permesso anche a Pini di guadagnare un’altra piazza, salendo fino al quattordicesimo posto. Davanti, Uriarte e Quiles hanno tentato un nuovo allungo su Morelli, Salmela e Bertelle. Al sesto posto si è stabilizzato Fernandez, compagno di scuderia del pilota mugellano.
Il finale al Sachsenring
A cinque giri dalla conclusione della corsa, dopo diciotto passaggi completati, Pini si è trovato bloccato in quindicesima posizione, distanziato di sette decimi da Joel Kelso che lo precedeva. La bandiera a scacchi ha sancito il successo finale di Uriarte, seguito sul podio da Quiles e da un ottimo Bertelle, terzo e primo dei piloti italiani al traguardo.
Pini ha chiuso la sua corsa al quindicesimo posto. Per il centauro del Mugello si tratta di un’altra prestazione opaca: non muove la classifica, ma l’obiettivo di agganciare stabilmente la top ten mondiale resta ancora da raggiungere, anche nel confronto interno con il compagno di squadra.
Le parole del manager Alzamora
Nel post gara è intervenuto ai microfoni di Sky il manager Emilio Alzamora, che cura gli interessi sia del vincitore Uriarte sia del pilota mugellano. Alzamora si è detto convinto del potenziale del giovane pilota toscano, sottolineando come possa tornare a competere con i primi della classe, pur ribadendo che c’è ancora molto lavoro da fare sul piano tecnico e dell’adattamento.
Il fattore anagrafico gioca comunque a favore del pilota italiano. Considerando che Bertelle, oggi migliore dei piloti nazionali, è un classe 2004, Pini, nato nel 2008, ha davanti a sé i margini e il tempo necessari per crescere e maturare la necessaria esperienza nella categoria. Forza Guido !!
Ordine d’arrivo:
- Brian Uriarte (Red Bull KTM Ajo) – 33’02″694
- Máximo Quiles (CFMOTO Gaviota Aspar Team) +0.063
- Matteo Bertelle (LEVEL UP – MTA) +5.053
- Marco Morelli (CFMOTO Gaviota Aspar Team) +5.060
- Rico Salmela (Red Bull KTM Tech3) +5.139
- Adrián Fernández (Leopard Racing) +5.182
Classifica generale
Máximo Quiles – 231 punti
Brian Uriarte – 127
Álvaro Carpe – 126
Marco Morelli – 115
David Almansa – 109
Veda Pratama – 90
Hakim Danish – 86
Valentín Perrone – 79
Matteo Bertelle – 60
David Muñoz – 52
Rico Salmela – 51
Guido Pini – 49

