Il Motomondiale sbarca al Mobility Resort Motegi per la sedicesima tappa della stagione 2026. Un appuntamento cruciale per le sorti del campionato Moto3 e, in particolare, per il giovane pilota mugellano Guido Pini, reduce dall’ottima prova in Austria che gli ha permesso di ritrovare il giusto feeling sulla moto.
Attualmente 11° in classifica generale con 70 punti, Pini punta a sfruttare le ultime gare di questa stagione per conquistare un posto nella prestigiosa Top Ten mondiale, prima del potenziale salto di categoria. La lotta per il titolo vede intanto il primo match point per Maximo Quiles (CFMOTO Gaviota Aspar Team), leader del mondiale con 131 punti di vantaggio e 150 ancora in palio.
Motegi: il circuito più duro al mondo per l’impianto frenante
Il tracciato giapponese di 4,801 km, che vanta una storia di 25 Gran Premi disputati (compresi i quattro storici GP del Pacifico dal 2000 al 2003), rappresenta un banco di prova estremo sia per i piloti che per le componenti meccaniche.
Secondo i tecnici Brembo, Motegi è classificato come “altamente impegnativo”, ottenendo il punteggio massimo di 6 su 6 nell’indice di difficoltà dei freni:
- Staccate per giro: 8 in totale (ciascuna con tempo di azionamento superiore a 2,5 secondi).
- Tempo totale d’uso dei freni: 31 secondi al giro.
- Tipologia di frenate: 5 di categoria Hard, 2 Medium e 1 Light.
La staccata più critica è quella di Curva 11: le moto passano da 307 km/h a 85 km/h in appena 4,8 secondi, coprendo una distanza di 233 metri. In questa manovra, i piloti subiscono una decelerazione di 1,5 g, applicando un carico di 5,9 kg sulla leva e portando la pressione del liquido freno a 12,7 bar, con le temperature dei dischi in carbonio che sfiorano i 750 °C.
La scelta tecnica dei dischi in carbonio anche sul bagnato
Sul fronte della tecnica, in condizioni di asciutto i piloti potranno scegliere tra dischi in carbonio da 340 mm o 355 mm. Dal 2017, la tecnologia e l’utilizzo delle cover protettive permettono di mantenere in temperatura il carbonio anche in caso di pioggia battente e asfalto freddo, garantendo vantaggi decisivi rispetto al tradizionale acciaio. Il peso ridotto del carbonio migliora la dinamica della moto, garantendo una maggiore aderenza e facilitando il lavoro delle sospensioni.
Il calendario del finale di stagione 2026
Dopo la tappa giapponese, il mondiale affronterà la parte conclusiva con le ultime sei gare in programma:
- 9 – 11 ottobre: GP dell’Indonesia (ore 08:00)
- 23 – 25 ottobre: GP dell’Australia (ore 04:00)
- 30 ottobre – 1 novembre: GP della Malesia (ore 08:00)
- 6 – 8 novembre: GP del Qatar (ore 18:00)
- 20 – 22 novembre: GP del Portogallo (ore 14:00)
- 27 – 29 novembre: GP di Valencia (ore 14:00)

