Il Motomondiale di Guido Pini prende il via dal caldo asfalto di Buriram, in Thailandia. Sul tracciato asiatico si sono accesi i motori per le prime prove libere e il pilota del Mugello ha subito piazzato un segnale interessante: quinto tempo a 630 millesimi dal compagno di squadra Fernandez, il più veloce della sessione con 1.41.202.
Un distacco contenuto, in una sessione che offre indicazioni parziali ma utili per leggere l’avvio del weekend. Pini ha lavorato soprattutto sulla costanza del passo, evitando rischi inutili e concentrandosi sull’assetto.
Il riferimento è Fernandez
Davanti a tutti c’è Fernandez, compagno di box di Pini nel team Leopard, che ha fermato il cronometro sull’1.41.202. Un tempo costruito in condizioni ancora gestibili, prima che il caldo iniziasse a incidere in modo marcato sulle prestazioni.
Il segnale più evidente riguarda la competitività del team Leopard, subito nelle posizioni che contano. La base tecnica sembra solida anche su un tracciato complesso come quello thailandese.
Buriram, pista tecnica e clima estremo

Il Chang International Circuit alterna lunghi rettilinei a staccate secche e curve da raccordare con precisione. Serve velocità di punta, ma anche gestione delle gomme e lucidità sotto temperature spesso elevate.
Nelle prime libere il gruppo è rimasto compatto, con distacchi ridotti. Il quinto tempo di Pini lo colloca subito nella scia dei migliori, in una fase della stagione in cui ogni riferimento è ancora provvisorio.
Test incoraggianti prima del via
Il risultato di Buriram non nasce dal nulla. Guido Pini aveva già mostrato segnali concreti nei test pre mondiale. A Portimao, in condizioni di bagnato, aveva lavorato con efficacia trovando un buon feeling sul passo gara. A Jerez, invece, aveva chiuso con il secondo tempo, confermando velocità e adattamento rapido alla moto.
Indicazioni diverse, tra pioggia e asfalto asciutto, ma entrambe utili a fotografare una crescita costante. Le prove thailandesi si inseriscono in questa scia, rafforzando l’idea di un inizio di stagione costruito con metodo.
Spagnoli ancora riferimento per il titolo
Se si guarda al campionato nel suo insieme, i favoriti restano gli spagnoli. Quiles, Carpe e Almansa partono con i favori del pronostico grazie alla continuità mostrata nelle categorie precedenti e alla solidità dei rispettivi team.
Le prime libere non hanno ancora definito gerarchie precise, ma il quadro resta quello atteso alla vigilia. Toccherà agli outsider, Pini compreso, inserirsi nella lotta con continuità.
Leopard nelle posizioni che contano
Il dato più concreto della giornata è la presenza costante del team Leopard nella parte alta della classifica. Non è solo una questione di giro secco, ma di struttura complessiva. La squadra ha dimostrato negli ultimi anni di saper partire forte e di mantenere competitività lungo tutta la stagione.
Per Guido Pini il quinto tempo rappresenta un punto di partenza solido. Il margine per migliorare c’è, soprattutto sul giro lanciato, ma l’avvio in Thailandia conferma quanto di buono visto nei test tra Portimao e Jerez.
Il weekend è ancora lungo. Le qualifiche e la gara offriranno risposte più nette. Per ora resta un fatto: Pini è dentro al gruppo che può giocarsi le posizioni importanti.

