Primo appuntamento di maggio per la MotoGP, che fa tappa in Francia sullo storico circuito di Le Mans. Il GP Francia apre una fase intensa del Mondiale, con tre gare concentrate nello stesso mese.
Le Mans, una pista carica di storia
La città, capitale del dipartimento de La Sarthe, ha ospitato finora 38 Gran Premi. Il primo risale al 1969, quando nella classe 500 Giacomo Agostini dominò la gara doppiando tutti gli avversari.
Nel 2025 il GP Francia ha fatto registrare numeri da record: 311.797 spettatori nel corso del weekend, il dato più alto da quando la MotoGP ha preso il posto della vecchia 500.
Freni sotto stress sul circuito Bugatti
Secondo gli ingegneri Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i team della MotoGP per l’undicesimo anno consecutivo, il circuito Bugatti è tra i più impegnativi per l’impianto frenante.
La pista misura 4,185 km e presenta 10 frenate al giro, per un totale di 31,5 secondi in frenata. Significa che i piloti passano circa il 35% della gara con i freni in azione.
Il livello di difficoltà assegnato da Brembo è 4 su 6. Due frenate sono considerate High, sei Medium e due Light.
Garage Vert, il punto più duro
La staccata più severa è quella di curva 8, conosciuta come Garage Vert. Il nome deriva da un’autofficina costruita nel 1955 nei pressi della curva da un’azienda con logo verde.
In quel tratto le MotoGP scendono da 263 km/h a 78 km/h in 4,9 secondi, percorrendo 209 metri. I piloti applicano un carico sulla leva del freno di 5,8 kg, con una decelerazione di 1,5 g. La pressione del liquido freno Brembo arriva fino a 12,4 bar.
Moto3, attesa per Guido Pini
In Moto3 gli occhi saranno puntati anche su Guido Pini, chiamato a riscattarsi dopo il weekend complicato di Jerez. La condizione fisica, però, resta un’incognita: il pilota è partito febbricitante e questo potrebbe pesare sul rendimento in pista.
La speranza è che la febbre non condizioni troppo la sua gara. Le Mans, con le sue frenate decise e i continui cambi di ritmo, non concede molto margine a chi non è al meglio.

