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Torna lo Skytrail a Monte Morello: oltre 21 km e 1.300 metri di dislivello per la nuova Skyrun

di Leonardo Romagnoli

Monte Morello rimette le scarpe da trail. Domenica primo febbraio si è corsa l’edizione zero della Monte Morello Skyrun, banco di prova in vista della gara FISKY in programma il primo novembre 2026. Un ritorno atteso, costruito passo dopo passo da un gruppo eterogeneo di appassionati legati al territorio fiorentino.

Una gara che profuma di storia

L’idea di riportare la Skyrun nel calendario toscano nasce dalla volontà di recuperare un appuntamento che, tra il 2014 e il 2018, aveva portato centinaia di runner sui sentieri della montagna che domina la piana fiorentina. Percorsi tecnici, panorami ampi, salite secche. Tracciati che non avevano nulla da invidiare a competizioni più blasonate.

A riunire il gruppo è stata una spinta semplice, la nostalgia per quelle edizioni e le richieste di tanti atleti che chiedevano di tornare a correre su quei sentieri. Sotto la guida del coordinatore toscano FISKY Giovanni Zorn, veterani del trail e giovani emergenti hanno messo insieme competenze ed energie per rinnovare la gara senza tradirne l’identità.

Monte Morello non è solo sport. È memoria. Su questi crinali si sono disputate competizioni storiche come il Trofeo Terza Punta e il Trofeo Oliviero Frosali. Qui si intrecciano storie di rimboschimenti novecenteschi, vicende partigiane, leggende locali ancora raccontate.

Un nuovo tracciato, stessa anima

Il lavoro più complesso ha riguardato il percorso. Negli ultimi anni la viabilità collinare è stata segnata da frane ripetute. Serviva ripensare partenza e arrivo, mantenendo il carattere tecnico della gara.

La scelta è caduta sulla Casa del Popolo di Colonnata, quasi in città. Da lì si sale subito, lungo sentieri riaperti accanto a Villa Ginori, verso il Molino di Gualdo e Vecciolino. Si attraversa la panoramica e si punta alla fonte del Nocciolo, poi giù verso la fonte del Ciliegio, prima di affrontare il tratto più temuto, il rompistinchi, fino a Poggio all’Aia, la Terza Punta.

Il saliscendi prosegue tra la Seconda e la Prima Punta, Cornacchiaia e Casaccia. Alla vista della croce di ferro si scende verso Poggio Trini, poi attraverso il Tedesco Morto, il cippo dei Partigiani e gli Scollini, fino al ristoro alla fonte dei Seppi.

Da lì si risale lungo le piste utilizzate dagli appassionati di mountain bike e downhill fino al Poggio Giro. Costeggiata l’antenna, inizia la lunga discesa verso piazzale Leonardo, passando dalla Torre di Baracca, fonte Giallina, ponte Spartimoglie e Carmignanello. Poi ancora Ponte alle Volpi, Palastreto, Villa Ginori dal lato opposto, e rientro alla Casa del Popolo.

Il risultato è un tracciato di oltre 21 chilometri con 1.300 metri di dislivello positivo. Tecnico, nervoso, vario. Ci sono guadi, tratti rocciosi, strappi secchi, panorami improvvisi. Ogni scelta è stata discussa, verificata sul campo, testata.

L’edizione zero, tra test e convivialità

Il passaparola ha fatto il resto. In poche settimane oltre sessanta runner toscani hanno dato disponibilità a testare in anteprima la nuova Skyrun. L’obiettivo era chiaro, raccogliere giudizi e suggerimenti per arrivare pronti alla gara di novembre.

La Casa del Popolo di Colonnata si è trasformata in un piccolo camp. Oltre cento persone tra atleti e accompagnatori hanno potuto conoscere lo spirito dell’iniziativa e organizzarsi in gruppi omogenei per ritmo. Per chi lo desiderava, c’era anche la possibilità di provare sul campo le scarpe Hierro V9 lungo il percorso.

Presente anche il gruppo Weloveinsulina, impegnato a coniugare sport e informazione sul diabete di tipo 1. Un segnale chiaro, lo sport come strumento di consapevolezza.

Alle otto in punto la partenza. Tutti insieme fino allo sterrato, poi ognuno con il proprio passo. Parte degli organizzatori ha scelto di non correre, restando sul tracciato per assistere nei due attraversamenti stradali, incitare con i campanacci nel tratto più duro, gestire il ristoro alla fonte dei Seppi, accogliere all’arrivo e consegnare il pacco omaggio con attestato di partecipazione.

Non una semplice uscita di gruppo, ma una vera prova generale. Poco dopo mezzogiorno gli ultimi runner hanno tagliato il traguardo. Cambio rapido e tutti a tavola per un terzo tempo autogestito, utile a raccogliere impressioni, critiche, dettagli da sistemare.

Obiettivo primo novembre 2026

L’impegno ora è concentrato sulla prima edizione ufficiale del primo novembre 2026. L’edizione zero ha fornito indicazioni preziose, confermando l’entusiasmo intorno al progetto.

Monte Morello torna così a essere teatro di una gara che unisce fatica e territorio, memoria e futuro. La promessa degli organizzatori è semplice e diretta, arrivare pronti, senza lasciare nulla al caso.

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