Nel prossimo fine settimana torna “La Partita Applaudita”, e lo fa con una novità sostanziale: dopo il successo dell’edizione regionale dello scorso anno, l’iniziativa cresce e coinvolge tre territori. Toscana, Umbria e provincia di Piacenza saranno teatro di un evento che mette insieme 342 squadre e 171 partite, tutte all’insegna del rispetto e del tifo corretto.
Un salto di dimensioni che conferma la volontà di trasformare un progetto educativo in un appuntamento stabile del calcio giovanile.
I numeri dell’edizione 2026
Le cifre raccontano meglio di ogni slogan l’impatto dell’iniziativa. In totale saranno 171 le gare disputate, di cui 139 in Toscana. In campo scenderanno tutte le formazioni della categoria Under 14 maschile e Under 15 femminile, con un coinvolgimento capillare delle società del territorio.
Non si tratta di un semplice torneo, ma di un’iniziativa diffusa che abbraccia centinaia di giovani atleti e le loro famiglie, distribuita su più province e campi sportivi.
Solo applausi dagli spalti
Il cuore del progetto resta invariato e punta dritto al comportamento del pubblico. Durante le partite, genitori, parenti e amici sono invitati a esprimere emozioni esclusivamente attraverso l’applauso.
Niente urla contro arbitri o avversari, niente pressioni eccessive sui ragazzi. L’obiettivo è chiaro: promuovere un tifo sano e consapevole, capace di sostenere senza generare tensione. Una scelta simbolica ma concreta, che prova a incidere su un aspetto spesso critico nel calcio giovanile, quello del clima sugli spalti.
L’iniziativa richiama l’attenzione sul ruolo degli adulti, che diventano parte attiva nel creare un ambiente sereno. L’applauso diventa così l’unico linguaggio ammesso, uno strumento semplice ma efficace per trasformare la gara in un’esperienza formativa.
Chi organizza in Toscana
In Toscana l’organizzazione è affidata al Comitato Regionale Toscano della Lega Nazionale Dilettanti FIGC, al Settore Giovanile e Scolastico FIGC della Toscana, ad Anci Toscana e all’Associazione Calcio Fair Play.
A collaborare sul piano operativo anche l’Associazione Italiana Arbitri, comitato regionale Toscana, e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio, sezione Toscana.
L’evento gode del patrocinio della Regione Toscana e del CONI Toscana, mentre Calciopiù partecipa in qualità di media partner.
Una rete ampia che unisce istituzioni sportive, enti pubblici e realtà associative, segno di una convergenza sul valore educativo dello sport.
Un messaggio condiviso anche dalle aziende
La dimensione formativa dell’iniziativa ha trovato riscontro anche nel mondo imprenditoriale. Due aziende come Macron e Green Grass hanno scelto di sostenere il progetto, condividendone l’impostazione e il messaggio legato al fair play.
La loro adesione conferma come il tema del rispetto nello sport giovanile sia ormai centrale non solo per le società e le federazioni, ma anche per chi opera nel settore sportivo a livello industriale e commerciale.
Un modello che guarda oltre il risultato
“La Partita Applaudita” si inserisce in un percorso più ampio che prova a riportare l’attenzione su ciò che conta nel calcio giovanile: crescita, formazione, equilibrio.
In un contesto in cui il risultato tende spesso a prevalere su tutto, l’iniziativa propone un cambio di prospettiva. Il gesto dell’applauso diventa un segnale di sostegno costruttivo, un modo per ricordare che l’esperienza sportiva, soprattutto nelle categorie Under 14 e Under 15, deve restare prima di tutto un’occasione di apprendimento.
Il fine settimana offrirà quindi non solo un fitto calendario di partite, ma anche un banco di prova per un modello educativo che punta a diffondersi. Con tre regioni coinvolte e centinaia di squadre in campo, l’edizione interregionale rappresenta un passaggio significativo per un progetto che ambisce a consolidarsi nel tempo.
Al centro restano loro, i giovani calciatori. E sugli spalti, un solo suono ammesso: l’applauso.

