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La Mattagnanese mette il cuore, ma non basta: capolista Antenore Padova corsara a 30” dalla fine

di Leonardo Romagnoli

Una Mattagnanese coraggiosa e finalmente compatta va a un passo dall’impresa contro la prima della classe, ma deve arrendersi nel modo più beffardo: gol dell’Antenore Padova a 25 secondi dalla sirena e partita che scivola via proprio quando sembrava in mano ai ragazzi di Begliomini. Portare a casa punti, con la capolista, sarebbe stata una buonissima boccata di ossigeno..

L’avvio è tutto dei padroni di casa, attenti, “cattivi” al punto giusto e capaci di rintuzzare le prime avance venete. La capolista era arrivata a Borgo San Lorenzo con l’idea di portare via il massimo, ma nel primo tempo trova un avversario che non concede nulla e che, anzi, passa con merito: firma Masini. È un vantaggio che fotografa bene l’inerzia della gara e manda la Mattagnanese all’intervallo avanti, con la sensazione concreta di aver sorpreso l’Antenore, probabilmente non pronta a un avversario così determinato a vendere cara la pelle.

Nella ripresa l’Antenore rientra più decisa e alza i giri: crea, spinge, costruisce occasioni, ma per lunghi tratti non riesce a sfondare. La Mattagnanese tiene, soffre con ordine e resta aggrappata alla partita anche quando gli ospiti aumentano il pressing. Il pareggio arriva circa a metà secondo tempo, e lì la gara cambia pelle: l’Antenore diventa “roboante” nel cercare i tre punti, la Mattagnanese si difende con carattere e prova anche a colpire in transizione, andando vicino al gol un paio di volte. Tra un buon intervento del portiere ospite e un pizzico di sfortuna, però, il raddoppio non arriva.

Il finale è una lunga resistenza. L’Antenore stringe d’assedio, la Mattagnanese lotta su ogni pallone, ma proprio all’ultimo giro di lancetta arriva l’episodio che fa male: mischia in area e zampata decisiva a 30 secondi dalla fine. Un ko che lascia amaro in bocca, perché la prestazione dice tutt’altro rispetto a quanto si era visto la settimana precedente contro il Bagnolo: qui c’è stata reazione vera, orgoglio, e una squadra che ha saputo stare dentro la partita contro un avversario che non è primo per caso. Mister Begliomini proma anche il portiere in movimento ma non basta per agguantare almeno il meritato pareggio.

Pesano anche le assenze: Nardi, Patetta e il nuovo acquisto Labbaraa Said, ma il gruppo non ha abbassato la testa e, anzi, ha mostrato un livello di entusiasmo e coinvolgimento che può diventare un capitale per la corsa salvezza nel girone C di Serie B.

Sabato prossimo altra tappa delicata, in trasferta a San Giovanni in Persiceto contro un’altra big il Villafontana, una gara pesante, di quelle che possono orientare umore e classifica. Dovrebbero rientrare gli squalificati, ma resta la preoccupazione per la situazione infortuni, che rischia di condizionare anche le prossime settimane.

La sostanza, però, è chiara: contro la capolista la Mattagnanese ha messo il cuore e non è bastato. Ma se questa è la strada — intensità, coraggio, spirito di squadra — la salvezza non è un miraggio. Serve qualcosa in più nei dettagli e negli ultimi possessi, perché le partite così si decidono lì, a un soffio dalla sirena.

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