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La freccia mancina che viene dal Mugello: Margherita Tubi accende l’estate della Pallamano Mezzocorona

di Leonardo Romagnoli

La giovane mugellana ala destra classe 2005 lascia Borgo San Lorenzo per abbracciare il progetto gialloverde: nuova linfa per la Serie A1 femminile 2025-26

C’è un filo sottile che unisce le colline morbide del Mugello alle guglie aspre che sovrastano la Piana Rotaliana. È lo stesso filo – fatto di fatica, rischio e speranza – che in montagna chiami corda e nello sport chiami sogno. Su quella corda, oggi, avanza con passo leggero Margherita Tubi, ala destra mancina, vent’anni appena e già una discreta collezione di reti con la maglia dell’Euromed Mugello — 70 in carriera, dicono i referti ufficiali .

Per la Pallamano Mezzocorona, che a fine maggio ha strappato la salvezza in Serie A1 con la stessa determinazione con cui si risale un canalone ghiacciato , l’arrivo di Tubi è più di un semplice innesto tattico: è un atto di fede nel futuro. “Sono grata per l’opportunità”, ha confessato la ragazza nelle prime ore trentine, mentre sul PalaFornai – 500 posti, il cuore battente del club fin dal 1974 – aleggiava ancora l’odore di resina fresca dei parquet estivi.

Quando un gesto tecnico diventa racconto

In uno sport fulmineo come la pallamano, l’ala destra è l’orizzonte della transizione: il luogo in cui un contropiede si trasforma in grido, in cui la folla “riprende fiato e poi lo perde di nuovo”, per rubare le parole al maestro Gianni Brera. Tubi, con il suo braccio sinistro educato e la rapidità di piedi affinata sotto gli olivi toscani, promette di trasformare quei pochi metri di linea laterale in una corsia preferenziale verso l’entusiasmo.

Nei suoi video d’archivio emerge un dettaglio che vale più di mille statistiche: lo sguardo che anticipa l’angolo impossibile, un attimo prima che la palla pizzichi il sette. È l’espressione di chi, per citare Candido Cannavò, “non calcola la gloria ma l’attimo di verità”.

Il clima, il rumore, i volti

Fuori dal palazzetto, l’aria di Mezzocorona in agosto profuma di mosto in fermento. Dentro, la temperatura sale di un paio di gradi ogni volta che le “gialloverdi” si radunano a centrocampo: il fruscio delle scarpette, le voci roche degli allenatori, il rullare dei tamburi del gruppo “Curva Corona”. Sonia Giovannini, coach che ha guidato la scalata in A1, osserva la nuova arrivata con quel misto di severità e complicità che si concede alle potenziali campionesse. Un cenno con il mento, un sorriso accennato: significa “benvenuta in famiglia, adesso però corri”.

Metafore di lotta e di ingegno

La pallamano, come la vita, premia chi sa resistere agli urti senza perdere lucidità. Il gioco di passi sulla linea dell’ala ricorda la danza dei funamboli: basta un millimetro per trasformare un gol in un’uscita di campo, la gloria nella sua parodia. “La resilienza – scriveva Gianni Mura – è l’arte di cadere in avanti”. Il percorso di Margherita, dal vivaio Euromed Mugello sotto la guida di mister Lucii alle luci – per quanto volutamente soffuse – della massima serie, incarna quella massima: ogni partita giocata contro pronostico è stata un piccolo passo avanti, ogni fischio finale una spinta ulteriore.

Oltre i numeri: cosa significa questa firma

Sul piano tecnico, Mezzocorona guadagna un’alternativa di mano sinistra in un reparto spesso in affanno: nelle ultime due stagioni le ali destre hanno inciso per appena il 14 % delle marcature totali della squadra. L’adrenalina, però, non sta solo nell’impatto statistico. È nella “corrente calda” che si crea quando un talento giovane entra nello spogliatoio e costringe tutti a rialzare l’asticella. Ecco perché la società annuncia l’ingaggio con la stessa enfasi di una vittoria sul parquet: è un seme piantato nella terra fertile del futuro.

Sguardo alla classifica e oltre

La prossima stagione si aprirà il 6 settembre con la visita alla corazzata Salerno, campione in carica. La salvezza, obiettivo minimo, non basta più. Il calendario, presto online sui canali federali, racconta un’autunno di fuoco; ma è tra novembre e dicembre, nel ciclo di scontri diretti con Malo, Cassano e Leno, che la nuova Mezzocorona dovrà comporre il proprio spartito. Se Tubi saprà trasformare le sue progressioni in fenditure decisive, la squadra potrà ambire a qualcosa di più di una tranquilla permanenza.

Eppure, al di là dei punti in classifica, resta la verità più semplice e più romantica: ogni stagione è un capitolo che si scrive nel respiro collettivo di chi gioca e di chi tifa. Che  sia salvezza sofferta o sogno playoff, la firma di Margherita Tubi ricorda a tutti che lo sport – come la vita – vive di battiti improvvisi, di voli improvvisi e di quella “gloria effimera” che però, quando arriva, illumina a giorno il palasport di provincia.

Dopo tutto, non è forse questo il motivo per cui continuiamo a stringerci l’un l’altro sugli spalti, aspettando che una giovane ala mancina trovi lo spiraglio giusto e, per un attimo, ci faccia credere che nulla sia davvero impossibile? JUn altro successo per lo sport mugellano

Mister Lucii
Margherita Tubi in azione con la maglia Euromed

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