Gara a senso unico per le KTM, protagoniste assolute con cinque moto nelle prime sei posizioni. Un dominio netto, messo in discussione solo a tratti da Pratama, l’unico capace in alcune fasi di dare l’impressione di poter spezzare il controllo delle moto austriache.
Per Guido Pini, invece, è stata una prova complicata fin dall’inizio. Il pilota italiano è partito dalla 24ª posizione, dopo le penalizzazioni arrivate in seguito alle qualifiche, nonostante il riferimento alla quarta fila conquistata in precedenza. Una gara tutta in salita, vissuta quasi sempre nelle retrovie.
Guido Pini penalizzato in partenza
La partenza arretrata ha condizionato pesantemente la corsa di Guido Pini. Il margine per rimontare era ridotto e il ritmo del gruppo di testa è apparso subito molto alto.
Il pilota italiano non è riuscito a rientrare nella lotta per le posizioni importanti e ha disputato una gara di contenimento, cercando di limitare i danni in una giornata poco favorevole.
Anche il compagno di squadra Fernandez ha vissuto una prova simile. Dopo qualche apparizione nelle prime fasi tra i piloti più avanti, è calato rapidamente, finendo per fare compagnia a Pini fino alla bandiera a scacchi.
Sei piloti in fuga fin dai primi giri
La gara si è decisa davanti, dove sei piloti hanno preso il comando delle operazioni fin dalle prime battute. Il gruppo di testa ha imposto un ritmo superiore, lasciando poco spazio agli inseguitori.
Nel finale lo spettacolo non è mancato. All’ultimo giro la battaglia si è accesa, con Quiles e Uriarte arrivati anche al contatto. Un episodio rischioso, che per fortuna non ha provocato cadute e non ha cambiato l’esito della corsa.
Vince Danich davanti a Uriarte e Quiles
A imporsi è stato Danish, autore di una rimonta importante dopo essere partito dalla quinta fila. Una vittoria costruita con passo e lucidità, culminata in un ultimo giro gestito meglio degli avversari diretti.
Alle sue spalle ha chiuso Uriarte, mentre il leader della classifica Quiles ha completato il podio. Un risultato prezioso per Quiles, che continua ad allungare sugli inseguitori e consolida la propria posizione in campionato.
La gara ha confermato ancora una volta la superiorità delle KTM, capaci di occupare quasi completamente le prime posizioni e di dettare il ritmo per tutta la corsa.
Pini resta primo degli italiani
Nonostante una giornata difficile, Guido Pini conserva un dato importante: resta nella top ten della classifica generale con 47 punti ed è ancora il primo degli italiani.
Un risultato significativo, soprattutto considerando le difficoltà della moto, apparsa lontana dal livello delle migliori in pista. La prestazione non cancella il valore del percorso fatto finora, ma conferma quanto il margine tecnico possa pesare in una categoria dove il gruppo di testa viaggia su ritmi molto serrati.
Per Pini resta la necessità di ripartire dalla classifica, ancora positiva, e dalla consapevolezza di essere il riferimento italiano del campionato. Servirà però una svolta per tornare a lottare stabilmente nelle posizioni che contano.

