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Inizio delle partite in ritardo per sensibilizzare sugli episodi di violenza contro gli arbitri

di Leonardo Romagnoli

bresci_calcio_dilettantiNelle ultime settimane si sono verificati gravi atti di violenza contro arbitri impegnati nella direzione di gare di calcio sia a livello giovanile sia nel settore dilettanti. Per questo il Comitato Direttivo della Federazione Gioco Calcio della Toscana ha approvato un documento nel quale”ritiene inaccettabile che a causa di qualche sconsiderato debba essere:
a) prima di tutto messa a repentaglio l’incolumità dei Direttori di gara che hanno, come tutti noi, il sacrosanto diritto di scendere in campo per svolgere una attività sportiva, come qualsiasi altro atleta, ed assolvere al compito a loro preposto;
b) danneggiato e compromesso il notevole lavoro fatto dalle società per contribuire alla crescita di un sistema civile prima che sportivo;
c) offeso e vanificato tutto quel lavoro fatto all’interno delle società dai tanti volontari che con onestà, passione e spirito di servizio permettono di sostenere e svolgere l’attività a salvaguardi anche di tutto il sistema”.
A tale scopo – scrive il direttivo -si è voluto anche individuare un percorso di tutela affinché le società possano essere risarcite da coloro che materialmente commettono atti violenti, assistendole nelle azioni necessarie.
A questo scopo la Federazione ha quindi deliberato quanto segue:arbitri

1) nelle giornate di venerdì 18 marzo, sabato 19 marzo e domenica 20 marzo p.v. di ritardare di 5 minuti l’inizio delle gare di settore giovanile e juniores, di 10 minuti tutte le altre gare dall’Eccellenza alla Terza Categoria, di Calcio a Cinque e Calcio Femminile in programma su tutto il territorio regionale;
2) di assicurare la tutela legale gratuita a quelle società che intraprenderanno azioni legali risarcitorie verso coloro i quali si rendessero protagonisti di atti di violenza nei confronti dei Direttori di gara;
3) di ampliare l’assistenza anche contro chi si rende protagonista di offese razziali procurando danno alle società;
4) il Consiglio Direttivo si riserva inoltre, nel caso in cui tali fenomeni dovessero ripetersi, di mettere in atto ulteriori iniziative a tutela dell’attività della Regione Toscana nel rispetto di coloro che la svolgono con correttezza.

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