Il circuito del Mugello e la sostenibilità

Il Mugello è il circuito al mondo più sostenibile

Secondo il Sustainable Circuits Index che ha preso in considerazione 96 tracciati permanenti del globo è stata stilata una classifica da Enovation Consulting e Right Hub che ha sottoposto gli impianti a una verifica che comprendeva 21 criteri diversi sul tasso ecologico. La struttura della Ferrari è seguita da Barcellona e Paul Ricard. Anche Monza ha ottenuto una stella fra i circuiti di F1.

Il Mugello è il circuito al mondo più sostenibile

All’Italia arriva un altro riconoscimento importante: il circuito del Mugello è risultato il migliore al mondo nell’indice che definisce i circuiti più sostenibili. Dietro al tracciato toscano che è solitamente teatro del GP d’Italia di MotoGP e che l’anno scorso ha ospitato il GP di Toscana si sono classificate le piste di Barcellona e del Paul Ricard.

La classifica che è stata stilata da Enovation Consulting e Right Hub in un libro bianco comprende 96 impianti che sono stati sottoposti a una verifica di 21 criteri diversi per definire una graduatoria che definisse gli impianti più ecologici in funzione nel globo e solo 31 di questi hanno dimostrato e divulgato alcune credenziali di sostenibilità.

Il rapporto, pubblicato mercoledì 21 luglio, si basa su prove raccolte tra agosto e dicembre dello scorso anno. L’obiettivo è che possa diventare un rapporto annuale per giudicare come i circuiti stiano migliorando le proprie credenziali.

Il Mugello, in una valutazione che va da uno a quattro, ha raggiunto unico le quattro stelle: la pista di proprietà della Ferrari utilizza il 100% di energia rinnovabile e produce il 25% del suo fabbisogno energetico annuale utilizzando i pannelli solari. L’impianto dispone inoltre di un sistema di recupero dell’acqua piovana per l’utilizzo nei servizi igienici e per l’irrigazione del verde.

Ci sono anche un molte fontane a disposizione dei tifosi e del personale delle squadre per ridurre al minimo la necessità di bottiglie di plastica.

Il Mugello ha ottenuto una votazione di 48/100 davanti a Barcellona (38/100) e al Paul Ricard (33/100). Tutti e tre i circuiti hanno ricevuto tre stelle su un massimo di quattro.

Il ranking per ora comprende solo gli impianti permanenti di F1, non essendo stato possibile dare un valore ai circuiti stradali temporanei, e solo altri quattro tracciati sono riusciti a conquistare una stella: Silverstone, Hungaroring, Monza e Austin.

“Il Sustainable Circuits Index propone una solida valutazione della sostenibilità dei circuiti sulla base di dati divulgati, con l’obiettivo di consentire ai tracciati di confrontarsi a vicenda e, in definitiva, di accelerare azioni e cambiamenti. Perché il tempo della vaghezza è scaduto”.

Soddisfatto anche Alexander Wurz, presidente della Grand Prix Drivers’ Association che ha accolto con favore il rapporto.

“Sono molti anni che mi occupo della sicurezza e della sostenibilità delle piste come pilota, presidente della GPDA e progettista di circuiti. Se si sono fatti grandi miglioramenti in termini della sicurezza, c’è una lunga strada da percorrere nella sostenibilità degli impianti”.

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