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Moto3 Aragon, Guido Pini decimo: il mugellano conquista il Q2

di Leonardo Romagnoli

Ad Aragon anche un decimo posto può raccontare qualcosa di più di un semplice numero. Guido Pini chiude la Practice della Moto3 con il tempo di 1’58.202, ma soprattutto porta a casa l’accesso diretto al Q2: un piccolo passo dentro un weekend in cui velocità e fiducia devono crescere insieme.

Sul lungo nastro del MotorLand, dove il cronometro concede poco spazio alle esitazioni, il pilota di Borgo San Lorenzo ha confermato le buone sensazioni mostrate già al mattino. Nelle FP1, infatti, Pini aveva ottenuto il quinto tempo in 1’59.039, a soli 331 millesimi da David Almansa e risultando anche il migliore tra i piloti Honda. Nel pomeriggio il ritmo generale si è abbassato, e con esso anche il riferimento del portacolori Leopard Racing. (Motorsport)

Davanti a tutti è rimasto ancora David Almansa. Lo spagnolo dell’Intact GP ha imposto il proprio passo anche nella Practice, fermando il cronometro sull’1’57.473, davanti a Rico Salmela e Valentin Perrone. Pini ha così terminato a 729 millesimi dal riferimento: meno di un secondo che, in Moto3, può sembrare poco sulla carta e diventare un’intera folla di piloti quando si guarda la classifica. (roadracingworld.com)

È proprio questa la natura della categoria: vivere sul confine sottile tra l’essere protagonisti e ritrovarsi improvvisamente nel gruppo. Pini quel confine, ad Aragon, è riuscito a tenerlo dalla parte giusta.

Il decimo posto gli vale infatti la qualificazione diretta al Q2 insieme all’altro italiano Matteo Bertelle, nono. Un risultato importante soprattutto perché evita le incognite del Q1 e lascia al giovane mugellano la possibilità di concentrarsi direttamente sulla ricerca della prestazione assoluta del sabato. (Sky Sport)

E dietro al tempo c’è anche una sensazione che conta quasi quanto i millesimi. Paolo Lorenzi, su Sky Sport, ha sottolineato come Pini abbia “ritrovato confidenza sul circuito di Aragon”. È forse questa la fotografia più interessante del suo venerdì: non ancora la velocità necessaria per stare davanti, ma una moto e una pista che cominciano nuovamente a parlargli la stessa lingua. (Sky Sport)

Lo stesso Pini ha ammesso di sperare in qualcosa di più, pur dichiarandosi abbastanza soddisfatto dopo aver provato anche a girare senza cercare continuamente una scia. Un dettaglio significativo in una Moto3 dove il gioco dei riferimenti e dei trenini può cambiare radicalmente il valore di un giro. (Sky Sport)

Adesso arriva il momento in cui la buona base deve trasformarsi in qualcosa di concreto. Guido Pini sarà direttamente in Q2 ad Aragon, e il quinto posto delle FP1 suggerisce che il decimo della Practice non rappresenti necessariamente il limite del suo potenziale.

Le qualifiche diranno quanto spazio esista davvero tra la promessa del venerdì e la prestazione del sabato. Perché nelle corse la classifica racconta dove sei arrivato, ma raramente racconta fino in fondo dove puoi ancora arrivare. E il weekend di Pini, ad Aragon, sembra avere ancora qualche riga importante da scrivere.

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