La Granfondo del Mugello torna domenica 21 giugno con la sua ottava edizione. La manifestazione ciclistica, presentata a Palazzo del Pegaso, porterà sulle strade mugellane 1.111 ciclisti, pronti a partire dal Mugello Circuit e a raggiungere il centro storico di Scarperia.
La partenza è fissata alle 7.30 all’interno del Circuito internazionale del Mugello, uno degli elementi più riconoscibili dell’evento. I partecipanti scatteranno al semaforo verde, come accade nelle gare motoristiche, per poi percorrere un giro del tracciato prima di affrontare colline, borghi e passi appenninici.
Cinque percorsi tra strada e gravel
L’evento è organizzato dall’Asd Mugello Toscana Bike, in collaborazione con Uisp, e prevede cinque percorsi complessivi: tre stradali e due gravel.
Come ha spiegato Marco Vonci dell’Asd Mugello Toscana Bike, i percorsi su strada saranno tre, “dei quali due agonistici e uno cicloturistico”, mentre i due tracciati gravel saranno “completamente cicloturistici”.
La formula punta ad aprire la Granfondo a profili diversi di ciclisti, dagli agonisti agli amatori, fino a chi vive la bici come occasione per attraversare il territorio con un passo meno competitivo.
Arrivo in piazza dei Vicari
Dopo la partenza dal circuito, i ciclisti attraverseranno le colline del Mugello e saliranno verso i passi appenninici. L’arrivo è previsto in piazza dei Vicari, nel centro storico di Scarperia, luogo simbolico per chiudere una giornata che unisce sport e promozione territoriale.
La Granfondo rientra nei circuiti Tuscany Bike Challenge, nel circuito toscano di cicloturismo e nel criterium tricolore Uisp di granfondo cicloturistiche. È anche prova di campionato regionale Uisp di cicloturismo individuale.
Sport, turismo e territorio
Durante la presentazione, la consigliera Serena Spinelli ha definito la manifestazione “una grande vetrina per il territorio, per lo straordinario palcoscenico del Mugello”, sottolineando il legame tra sport dilettantistico, turismo, enogastronomia e senso di comunità.
Sulla stessa linea Francesco Casini, che ha parlato di “un evento sportivo che sta sempre più entrando nel cuore della regione”, capace di mettere insieme la bellezza del territorio, la cultura locale e la gastronomia, con un riferimento al tortello mugellano.
Per Tommaso Triberti, presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello e sindaco di Marradi, la Granfondo è “un evento che combina lo sport alle bellezze e alle opportunità del territorio”, rafforzando la promozione del Mugello attraverso la pratica sportiva.
Gli eventi collaterali
La manifestazione non si esaurisce nella gara. Mauro Dugheri, dell’organizzazione, ha spiegato che l’obiettivo è costruire una proposta più ampia, in collaborazione con enti locali e associazioni, così da permettere a partecipanti e accompagnatori di vivere il territorio oltre il percorso ciclistico.
Sabato 20 giugno, alle 18, all’oratorio della compagnia di San Piero a Sieve, sarà presentato il libro “La cronoscalata della Futa (1979-1988)”, curato da Bruno Confortini. All’incontro sarà presente Elisabetta Nencini, figlia del campione Gastone Nencini.
Dalle 19, nel centro storico di Scarperia, spazio alla Notte romantica, con musica e spettacoli.
Una festa del ciclismo
Per Lorenzo Nigi, responsabile ciclismo Uisp per Firenze, la Granfondo del Mugello è “la festa del ciclismo in tutte le sue vesti”: quello agonistico dei tratti cronometrati, quello gravel, quello classico su strada e quello cicloturistico.
Nigi ha richiamato anche una frase di Alfredo Martini, legata allo spirito più profondo della bicicletta: “dividersi una fatica che non puoi dividere se sei da solo”.

