Il Motomondiale torna al Mugello e lo fa con un anniversario pesante: 50 anni dal primo Gran Premio d’Italia di Motociclismo sul tracciato toscano. Dal 29 al 31 maggio 2026, il circuito di proprietà Ferrari dal 1988 celebrerà mezzo secolo di gare, campioni e passione popolare.
La Golden Era del Mugello
Tutto cominciò il 16 maggio 1976. In 500cc la pole portava la firma di Giacomo Agostini, mentre la vittoria andò a Barry Sheene. Da quel giorno il Mugello è diventato una delle piste simbolo del motociclismo mondiale, con i suoi 5.245 metri immersi nelle colline toscane.
Negli anni sono passati da qui nomi come Kenny Roberts, Freddie Spencer, Kevin Schwantz e Mick Doohan, protagonisti di un’epoca in cui il motociclismo era già mito, ma non ancora fenomeno globale.
L’era Valentino Rossi e il Mugiallo
Negli anni Novanta il Mugello cambia pelle. Arrivano Max Biaggi, le grandi rivalità italiane e poi Valentino Rossi, che nel 1997 vince in 125cc e trasforma il giro d’onore in spettacolo.
Dal 2002 al 2008 il circuito diventa “Mugiallo”: sette vittorie consecutive del Dottore, colline piene, bandiere, fumogeni, caschi speciali e scenette entrate nella memoria collettiva. Il Gran Premio d’Italia non è più solo una gara, ma un rito popolare.
Accanto a Rossi brillano anche Marco Melandri, Marco Simoncelli, Mattia Pasini e Andrea Iannone. Più avanti arrivano i successi Ducati con Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, riportando l’Inno di Mameli sul podio del Mugello.
Ducati contro Aprilia: la nuova sfida italiana
Il 2026 promette un’altra pagina intensa. Da una parte l’armata Ducati con Marc Márquez, Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio. Dall’altra Aprilia, con Marco Bezzecchi e Jorge Martin pronti a infiammare il pubblico.
Rosso Ducati o nero Aprilia: il Mugello si prepara a scegliere il suo nuovo eroe.
Frecce Tricolori, gare e notti sulle colline
Domenica 31 maggio è previsto il sorvolo delle Frecce Tricolori sulla griglia MotoGP. In pista ci saranno Moto3, Moto2, MotoGP, Sprint Race e la novità della Harley-Davidson Bagger World Cup.
Dopo la bandiera a scacchi, spazio alla tradizionale invasione di pista e ai DJ set dal podio. Perché al Mugello, si sa, non si dorme: oltre 100 ettari di parco attrezzato accoglieranno campeggi, musica, sessioni autografi e notti sotto le stelle della Toscana.
Info e prevendita biglietti su mugellocircuit.com
