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Ferrari sperimenta una nuova sospensione posteriore: la SF-25 gira al Mugello nel secondo filming day

di Leonardo Romagnoli

C’è aria di sviluppo a Maranello. La Ferrari ha sfruttato il secondo filming day della stagione per scendere in pista al Mugello con una novità tecnica importante: una nuova sospensione posteriore per la SF-25, la monoposto che sta affrontando la stagione 2025 del Mondiale di Formula 1.

La giornata si è svolta nel rispetto del regolamento FIA, che concede fino a 200 chilometri di test per queste occasioni. Il team ha scelto di dividere equamente il programma tra i suoi due piloti, con Charles Leclerc impegnato nella sessione mattutina e Lewis Hamilton al volante nel pomeriggio. Ciascuno ha completato 19 giri, concentrandosi principalmente sulla raccolta dati e sulle prime sensazioni al volante con il nuovo pacchetto tecnico.

Il vero protagonista del test, però, è stato l’aggiornamento al retrotreno. Gli ingegneri della Scuderia Ferrari hanno infatti modificato il punto di attacco del braccio anteriore del triangolo superiore alla scatola del cambio, un intervento studiato per migliorare la stabilità della vettura e l’efficacia del sistema anti-squat, che regola la risposta dell’auto alle variazioni di altezza del fondo in fase di accelerazione.

Presente al Mugello anche Loic Serra, direttore tecnico del Cavallino, incaricato di monitorare sul posto il comportamento della monoposto e raccogliere i primi dati. Un segnale importante che testimonia la serietà con cui la squadra sta valutando ogni possibile evoluzione tecnica, nella speranza di rilanciare la propria competitività.

Secondo quanto riportato da Motorsport.com, le prime impressioni di Leclerc non hanno evidenziato differenze eclatanti dal punto di vista del feeling di guida, ma il giudizio finale è stato comunque positivo. I tecnici hanno rilevato riscontri incoraggianti dalla telemetria, sufficienti per dare il via libera all’introduzione ufficiale dell’aggiornamento già dal prossimo Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps, in programma dal 25 al 27 luglio.

L’obiettivo è chiaro: rendere la SF-25 più prevedibile e competitiva su piste ad alto carico e con superfici irregolari, dove la gestione della dinamica verticale è cruciale. Un passo che potrebbe rivelarsi fondamentale nella seconda parte della stagione, dove ogni dettaglio può fare la differenza nella lotta ai vertici della classifica.

La Ferrari, insomma, continua a lavorare in silenzio per ritrovare la via della competitività, con l’ambizione di ridurre il gap da squadre come Red Bull, McLaren e Mercedes. Il filming day non è solo un’opportunità per produrre contenuti media, ma diventa sempre più spesso un prezioso banco di prova per soluzioni tecniche che possono fare la differenza nei weekend di gara.

In un momento in cui la concorrenza non lascia margini d’errore, l’approccio metodico e l’impiego strategico delle giornate di test possono rappresentare un vantaggio competitivo. Non sarà facile ribaltare le gerarchie attuali, ma la determinazione del team di Maranello a esplorare nuove strade tecniche è il segnale che qualcosa si muove.

Ora gli occhi sono puntati su Spa-Francorchamps, dove si capirà se questa evoluzione al retrotreno porterà risultati tangibili anche in condizioni di gara. Solo il cronometro darà il verdetto finale, ma per la Ferrari ogni progresso conta.


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