Lo si era annunciato come un derby acceso, con qualche scivolata nei giorni precedenti. Alla fine, però, tra Fortis Juventus e San Piero a Sieve allo stadio Le Cortine di Scarperia è andata in scena una partita ben diversa dalle attese. Nessuna tensione sugli spalti, tutto esaurito e clima da grande occasione. In campo, invece, ritmo basso e pochissimi sussulti.
Il risultato finale, 0-0 come all’andata, racconta una gara bloccata, spezzettata da numerosi falli e povera di occasioni. Un punto che fa sorridere soprattutto la Fortis Juventus, capace di muovere la classifica e compiere un piccolo passo in avanti verso l’obiettivo salvezza. Per gli ospiti, invece, cambia poco o nulla.
Stadio pieno, partita spenta
Le premesse lasciavano immaginare un confronto vibrante. Il derby mugellano, da sempre, è una sfida che si gioca anche sul piano emotivo. Il pubblico ha risposto presente, riempiendo gli spalti e regalando una cornice degna dell’evento.
In campo, però, le squadre si sono controllate a lungo, quasi annullandosi. Il gioco è rimasto frammentato, con continui fischi dell’arbitro e poche azioni manovrate degne di nota.
Nel primo tempo l’unico vero lampo porta la firma di Campagna, della Fortis Juventus. Lanciato a rete, prova la conclusione di esterno destro, ma trova la risposta sicura di Becchi, attento tra i pali del San Piero a Sieve.
La gara si accende più sul piano disciplinare che su quello tecnico. Il primo ammonito è Cassai Niccolò, numero 11 del San Piero a Sieve, sanzionato per un intervento su Sitzia. In totale saranno quattro i cartellini gialli estratti dal direttore di gara Edoardo Martino Cellai di Firenze. Segnale di un match nervoso ma mai realmente pericoloso.
Ripresa con un brivido, poi di nuovo equilibrio
Nel secondo tempo il copione non cambia. Squadre attente a non scoprirsi, poche verticalizzazioni e ritmo che fatica a decollare. L’occasione più nitida arriva al 16’ e ancora una volta è Campagna a trovarsi davanti a Becchi. Il calciatore biancoverde, però, calcia incredibilmente fuori da posizione favorevole.
Un errore che non pesa nell’economia della partita, perché il San Piero a Sieve non riesce a costruire molto in avanti. Il finale offre un altro episodio degno di nota. Nei minuti di recupero Becchi è decisivo su una punizione battuta dalla Fortis Juventus dalla linea dell’area di rigore. L’azione nasce dall’espulsione diretta di Frilli del San Piero a Sieve, punito per un fallo da ultimo uomo.
Superiorità numerica inutile perchè dopo pochi secondi, il direttore di gara dichiara la fine delle ostilità. Il derby si chiude senza reti e senza particolari rimpianti.
Classifica: un punto che pesa in modo diverso
Per la Fortis Juventus il pareggio rappresenta un passo concreto verso la permanenza in categoria. Non è un balzo decisivo, ma consente di guadagnare terreno e mantenere margine sulle dirette concorrenti.
Situazione più complicata per il San Piero a Sieve. Con 16 punti e il penultimo posto in classifica, la squadra resta a sei lunghezze dalla terzultima, il San Marco Avenza. Un distacco che non permette di guardare con serenità alle prossime settimane. Il punto muove la graduatoria, ma non cambia l’inerzia della stagione.
I prossimi impegni
Il calendario non concede pause. I biancoverdi guidati da Morandi saranno impegnati in trasferta a Casalguidi, un’occasione per consolidare ulteriormente la posizione e avvicinare la matematica salvezza.
Per il San Piero a Sieve, invece, si prospetta una gara impegnativa contro il Pontebuggianese. Servirà qualcosa in più rispetto a quanto visto nel derby per riaprire davvero la corsa alla salvezza.
Alla fine resta l’immagine di uno stadio pieno e partecipe, a fronte di una partita che ha lasciato poco agli appassionati. Il derby si è acceso sugli spalti per il bel tifo, ma sul terreno di gioco ha prevalso la prudenza.

