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Boxe Mugello: nuova palestra e visita dell’assessore Timpanelli, simbolo di sinergia tra sport e istituzioni

di Leonardo Romagnoli

Un nuovo capitolo si apre per la Boxe Mugello, che ha recentemente inaugurato la sua nuova sede nell’area CONAD di Borgo San Lorenzo. Un cambiamento dettato dalla necessità: la storica palestra di via Don Minzoni, cuore pulsante dell’attività pugilistica locale, è attualmente chiusa per interventi di adeguamento sismico. Ma il passaggio, seppur forzato, si è trasformato in un’opportunità, come dimostrano le parole e la soddisfazione dei protagonisti.

Ieri, a suggellare questo nuovo inizio, è arrivata la visita dell’assessore allo sport del Comune di Borgo San Lorenzo, Gabriele Timpanelli. Un incontro che non è passato inosservato, sia per il ruolo istituzionale ricoperto, sia per il contributo decisivo che Timpanelli ha avuto nel delicato passaggio alla nuova sede.

“L’attività nella nuova sede è iniziata da pochi giorni”, racconta Gabriele Sarti, tecnico titolare della Boxe Mugello, che non nasconde la propria gratitudine: “Dobbiamo ringraziare la famiglia Signorini, che ci ha messo a disposizione una struttura ampia e funzionale, e soprattutto Gabriele Timpanelli, che non ha mai smesso di cercare una soluzione, anche nei momenti più complessi”.

La nuova palestra non è soltanto un luogo temporaneo, ma una vera e propria casa per atleti, appassionati e giovani che si avvicinano alla nobile arte del pugilato. Un punto di riferimento, pronto ad accogliere chiunque voglia mettersi alla prova sul ring, continuando la tradizione sportiva che da oltre quindici anni vede la Boxe Mugello ai vertici del pugilato nazionale.

A confermare l’importanza di questo risultato è anche Massimiliano Bartolozzi, dirigente della società, che sottolinea come sia stata “una perfetta sinergia tra amministrazione comunale, privati e società sportiva” a rendere possibile questo nuovo inizio. “Non è stato facile trovare uno spazio adeguato”, ammette, “ma grazie all’impegno e alla collaborazione concreta, siamo riusciti a garantire continuità all’attività. Lo ha già detto Gabriele Sarti, ma anche io voglio ringraziare in particolare Tommaso Signorini e Gabriele Timpanelli. Senza di loro, probabilmente, ci saremmo trovati costretti a sospendere gli allenamenti. Invece, oggi possiamo guardare avanti con fiducia”.

Dietro a questa storia, che parla di sport, c’è un esempio virtuoso di cooperazione tra pubblico e privato. Un modello di gestione delle difficoltà che non si è limitato a risolvere un problema logistico, ma ha saputo valorizzare il ruolo sociale dello sport, in particolare quello dilettantistico, che rappresenta per tanti giovani un’opportunità di crescita, disciplina e riscatto.

La nuova sede della Boxe Mugello, quindi, non è soltanto un luogo fisico. È il simbolo di una comunità che si muove insieme, dove le istituzioni non restano a guardare e dove il tessuto sociale risponde, unito, alle sfide.

Il pugilato, del resto, non è solo uno sport: è una scuola di vita. E in questa scuola, Borgo San Lorenzo continua a credere, investendo nel futuro, nella resilienza e nella passione.

In attesa del ritorno nella sede storica, la Boxe Mugello ha già trovato il suo nuovo equilibrio. E, come spesso accade nella boxe, è proprio nei momenti più difficili che si scopre la vera forza.

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