Home » Barberino-Isolotto, Scintu debutta nello scontro salvezza: un punto separa le due squadre

Barberino-Isolotto, Scintu debutta nello scontro salvezza: un punto separa le due squadre

di Leonardo Romagnoli

Barberino-Isolotto e il debutto in panchina di Corrado Scintu: domenica 15 febbraio alle 15.00 si gioca una partita che vale molto più di tre punti nel girone C di Prima Categoria toscana. La posta in palio è la sopravvivenza.

La classifica aggiornata alla ventesima giornata parla chiaro e non ammette interpretazioni. Il Barberino e fermo a 22 punti, l’Isolotto lo tallona a 23. Un solo punto separa le due formazioni, entrambe risucchiate nella parte bassa di un girone C dove la zona pericolosa inizia ben prima dell’ultimo posto. Sotto di loro solo Porta Romana (20), Audace Legnaia (19) e la Reconquista (16), gia in piena emergenza. In un campionato a 16 squadre dove l’ultima retrocede direttamente in Seconda Categoria e penultima e terzultima rischiano i play-out, ogni punto perso puo trasformarsi in una condanna definitiva. Mancano dieci giornate alla fine: il margine d’errore e ridotto a zero.

L’uomo nuovo sulla panchina rossoblù. La societa del presidente Bruno Nencini ha chiuso nella mattinata di martedi l’accordo con Corrado Scintu, tecnico con qualifica UEFA A e un curriculum di tutto rispetto nel dilettantismo toscano. Un profilo di spessore per la categoria: nelle ultime stagioni ha guidato Ponte Buggianese, Athletic Calenzano e Intercomunale Monsummano. Il dettaglio che non sfuggira ai piu attenti e che Scintu conosce questo girone dall’interno, avendo allenato proprio il Calenzano, l’attuale capolista a quota 40 punti. Sa come si vince in questo campionato. La domanda e se avra il tempo per trasmettere le sue idee a un gruppo che nelle ultime settimane ha vissuto il trauma dell’esonero di Gianluca Torresi, la gestione provvisoria del vice Samuele Belli e la panchina d’emergenza affidata al direttore sportivo Alberto Taccini contro il Quarrata Olimpia. Tre guide tecniche diverse in meno di due settimane: uno scenario che nel calcio dei professionisti farebbe notizia, figurarsi in Prima Categoria.

L’Isolotto e la trappola dell’illusione. I fiorentini di Via Pio Fedi arrivano a Barberino con un punto in piu in classifica, ma sarebbe un errore fatale considerarsi al sicuro. Ventitré punti in venti giornate significano una media di poco superiore al punto a partita: un ritmo da squadra in bilico, non da formazione tranquilla. L’Isolotto sa che una sconfitta in Mugello significherebbe venire scavalcati dal Barberino e ritrovarsi improvvisamente dalla parte sbagliata della classifica. E nel calcio dei dilettanti, dove le rose sono corte e un infortunio puo cambiare il volto di una stagione, la psicologia conta quanto la tattica.

I numeri della zona rossa. Guardiamo la classifica con la lente d’ingrandimento. Dal Barberino (22 punti, tredicesimo posto) alla Reconquista (16 punti, ultima) ci sono appena sei punti di distanza. L’Audace Legnaia a 19, la Porta Romana a 20: nessuno puo dormire sonni tranquilli. Ma il dato piu inquietante riguarda il distacco dalla zona di sicurezza relativa. La Nuova Novoli, undicesima a 23 punti, dista un solo punto dal Barberino. Sporting Arno, Albacarraia e Gallianese sono a 25. Basta un paio di risultati favorevoli per risalire, ma basta altrettanto poco per sprofondare. Questa e la matematica spietata della bassa classifica: nessun risultato e neutro, ogni domenica e un referendum sulla propria permanenza in categoria.

Il verdetto di domenica. Corrado Scintu avra avuto quattro allenamenti, forse cinque, per preparare la partita piu importante della stagione del Barberino. Non si tratta di rivoluzionare un sistema di gioco: si tratta di restituire fiducia a un gruppo che ha cambiato tre guide tecniche in quindici giorni e che rischia di scivolare in un tunnel dal quale, a dieci giornate dalla fine, potrebbe non esserci ritorno. L’Isolotto, dal canto suo, non puo permettersi di fare calcoli. Chi vince domenica si regala una boccata d’ossigeno. Chi perde entra ufficialmente nella zona del pericolo. Chi pareggia resta nel limbo, e nel calcio che si decide sui campetti di provincia, il limbo e il posto peggiore dove stare.

I tifosi mugellani, quelli che ogni domenica scelgono il campo del Barberino anziche il divano e la Serie A, meritano risposte. E domenica, nel bene o nel male, le avranno.

Potrebbe anche piacerti

Lascia un commento

Mostra/Nascondi Podcast Player
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00