L’Alleanza Giovanile Dicomano si presenta alla stagione 2026/27 con la volontà di dare continuità al proprio progetto e di difendere, attraverso il calcio, quel forte senso di appartenenza che lega la squadra al territorio mugellano. La preparazione della Prima Squadra è già cominciata e il Dicomano sarà ai nastri di partenza del campionato toscano di Promozione, Girone C.
La costruzione della rosa racconta bene la filosofia scelta dalla società: continuità, valorizzazione dei giovani e innesti di esperienza. Accanto a elementi confermati come Federico Maionchi, Cosimo Pecorai, Tommaso Valoriani, Marco Somigli, Samuele Nardoni e Gregorio Minischetti — quest’ultimo reduce da una stagione da dodici reti — sono arrivati giocatori chiamati ad aumentare qualità e personalità del gruppo. Tra questi Matteo Bachi e Filippo Gurioli, ai quali si sono aggiunti altri rinforzi come Filippo Maccari e Yuri Galantini.
Un’attenzione particolare rimane riservata ai ragazzi cresciuti o valorizzati nell’ambiente biancoblù. La conferma del giovane Bryan Valencetti, classe 2008, e quella di Jacopo Caramelli rappresentano due segnali di un progetto che vuole tenere insieme presente e futuro, senza perdere il legame con le proprie radici.
A guidare la Prima Squadra c’è mister Diotaiuti, chiamato a trasformare questo equilibrio tra esperienza e freschezza in una squadra capace di ritagliarsi un ruolo importante nel campionato.
Per una realtà come Dicomano, però, una nuova stagione non è soltanto una sequenza di partite. È il ritorno al campo, agli allenamenti, alle domeniche vissute intorno a una maglia che rappresenta un paese. Nel calcio dilettantistico la classifica conta, ma dietro ogni punto ci sono volontari, dirigenti, tecnici, famiglie e giovani calciatori: una comunità che continua a riconoscersi nei colori biancoblù.
Ed è forse questa la vera sfida dell’Alleanza Giovanile Dicomano nel 2026/27: provare a crescere senza smarrire la propria identità. Perché le stagioni passano e le rose cambiano, ma in un calcio ancora profondamente legato al territorio l’appartenenza resta il primo risultato da difendere.

