Ci sono stagioni che iniziano con un calendario. E altre che prendono forma molto prima, nei dettagli invisibili: negli allenamenti sotto la pioggia, nei chilometri accumulati lontano dai riflettori, nelle mani sporche di grasso in officina e negli sguardi condivisi prima di una partenza.
Per il CC Appenninico 1907 ogni anno nasce così: come un percorso costruito giorno dopo giorno, tra lavoro, preparazione e un’identità che va oltre il semplice risultato sportivo.
Quel percorso oggi porta a Loudenvielle, nel cuore dei Pirenei francesi, dove Lorenzo Noferini vestirà la maglia del CC Appenninico in occasione della prima tappa della UCI MTB World Series – Enduro 2026. Dal 28 al 31 maggio il palcoscenico sarà quello della grande apertura stagionale, là dove il rumore delle ruote sulle pietre si mescola all’adrenalina della Coppa del Mondo.
Loudenvielle non è soltanto una gara. È uno di quei luoghi dove l’enduro torna alla sua essenza più autentica: montagne severe, discese che chiedono lucidità e coraggio, sentieri che non concedono tregua. È il tipo di scenario in cui ogni atleta porta con sé qualcosa di più di una bici e di un numero sulla schiena. Porta la propria storia.
E quella di Lorenzo Noferini parla di crescita, continuità e appartenenza. Perché arrivare qui con i colori del CC Appenninico significa rappresentare molto più di una presenza in griglia: significa dare valore a un lavoro condiviso, a una squadra che ha costruito nel tempo la propria identità attraverso sacrificio, passione e visione.
Per questo la maglia firmata Just 1 che Lorenzo indosserà a Loudenvielle assume un significato speciale. Non è soltanto un simbolo tecnico o estetico. È il punto d’incontro tra ciò che il team è stato e ciò che vuole continuare a diventare. Ogni dettaglio racconta un pezzo di strada fatta insieme.
Nel ciclismo off-road, come scriveva Gianni Mura, “la fatica non è mai un incidente di percorso: è il percorso”. Ed è forse proprio qui che si ritrova il senso più profondo di questa partenza internazionale: nella capacità di trasformare il lavoro quotidiano in un’opportunità da vivere ai massimi livelli.
Ora la parola passa ai sentieri francesi, alle prove speciali, al cronometro e alla lucidità nei momenti decisivi. Ma comunque vada, per il CC Appenninico 1907 questo appuntamento rappresenta già qualcosa di importante: la conferma che ogni stagione, quando nasce da basi solide, può portare lontano.

