AL MUGELLO L’EPILOGO DEI TROFEI AMATORI E MICHELIN 2013
200 piloti in pista
TUTTI I TITOLI DA ASSEGNARE
Le speranze toscane affidate al pratese Massimiliano Storai e al grossetano Matteo Antoni
Ultimo atto questo week end, all’autodromo internazionale del Mugello, per il Trofeo Italiano Amatori e per la Michelin Power Cup, i due trofei riservati ai non professionisti della moto inseriti nel programma della Coppa Italia di velocità.
Si preannunciano gare ad altissima tensione visto che le situazioni di classifica sono molto fluide e non c’è nessun pilota, in entrambi i trofei, che possa sentirsi certo del risultato finale.
Nel Trofeo Italiano Amatori diviso in due cilindrate e cinque categorie solo la 600 Pro K-Cup ha una classifica ben definita con il laziale Giuseppe Cannizzaro che vanta 150 lunghezze di vantaggio sull’umbro Paride Sereni e ben 210 sul veronese Andy Rossi tutti su Yamaha, da tenere presente che ci sono però 250 punti a disposizione.
La classifica della 600 Avanzata è stata rivoluzionata dalla gara di Vallelunga e ora comanda il ligure Benedetto Noberasco (Ducati); con un margine di soli 40 punti sul giovanissimo veronese Gianluca Agostini (Honda), leggermente più indietro il reggiano Alessandro Moncigoli (Yamaha).
Nella 1000 Base guida il marchigiano Fabrizio Finucci (Ducati), che precede di 40 punti il piemontese Edoardo Finotti (Ducati) e di 170 il lombardo Denis Pilisi (Honda) che, con la scivolata di Vallelunga, ha decisamente pregiudicato la sua situazione.
Situazione-thriller nella 1000 Avanzata dove il perugino Fabrizio Guercini (BMW) precede di soli 10 punti il pescarese Mario Guarracino (Honda). In piena lotta per il titolo anche il casertano Luigi Scalzone (BMW) e il romano Mauro Illuminato (Suzuki).
Nella 1000 Pro K-Cup, infine, l’eroica performance sfoderata a Vallelunga, dove ha corso ed è andato a punti nonostante i postumi di una frattura ad una gamba, ha consentito al reggiano Fabrizio Leoni (Honda) di conservare la leadership che detiene fin dall’avvio del campionato. A mantenere la classifica in una situazione cristallizzata hanno contribuito anche le opache prestazioni dei suoi immediati inseguitori Marco Sorgato (BMW) e Yuri Vacondio (Honda) che ora inseguono, rispettivamente, con 58 e 168 punti di distacco.
Come detto, situazione estremamente incerta anche nella Michelin Power Cup che vede la classe 600 guidata dal grossetano Matteo Antoni (Yamaha), che vanta 20 punti sull’immediato inseguitore, il giovane pugliese Nicola Del Vecchio (Triumph) ma in lotta per il titolo ci sono anche il lombardo Giovanni Altomonte (Honda) e il romagnolo Lorenzo Favi (Yamaha).
Anche nella 1000 il brianzolo Fabio Villa (BMW) vanta un margine contenuto – 35 punti – sul bresciano Ermes Bettini (BMW) e di 50 sul bolognese Gianluca Fioresi (Honda) che giunge al Mugello dopo i due successi consecutivi di Misano e Vallelunga. Dunque pronostico apertissimo nella top class.
Fra i toscani da segnalare la presenza fra gli Amatori dell’imprenditore di Pontassieve, Dante del Vecchio (BMW) al rientro nella top class, dopo lo stop di Vallelunga, cosi come quella del senese Michele Stabile (BMW) più volte salito sul podio sul circuito toscano e del pratese Massimiliano Storai (BMW) che spera di chiudere in positivo una stagione da dimenticare, dopo le trionfali 2011 e 2012. Sempre in questo trofeo scenderanno in pista Graziano La Quale (Kawasaki) di Calenzano e Dimitri Tempesti (BMW) di Impruneta, quest’ultimo fortemente intenzionato a rimanere nella top tin degli Over 40 della 1000 Avanzata. Da segnalare anche la presenza del senese Francesco Varanese (Honda) nella 600 Avanzata che lo scorso anno colse il suo primo successo proprio al Mugello, del pistoiese Andrea Cecchi (Yamaha) e del valdarnese Fabio Migliorini (BMW).
Meno numerosa ma significativa la partecipazione toscana nella Michelin Power Cup, soprattutto grazie all’amiatino di Santa Fiora Matteo Antoni, decisissimo a portare a casa il trofeo della classe 600 e del fiorentino Giacinto Capaldo (BMW), attualmente quarto nella classe 1000, ma in piena lotta per conquistare un posto sul podio finale. Della partita nella massima cilindrata, anche un altro fiorentino Giacinto Capaldo (BMW).


