La Mia Storia di Remo Nencini. Intervista all’autore. Presentazione a Scarperia il 17 settembre

Remo Nencini presenterà il suo libro nel cortile del Palazzo dei Vicari di Scarperia Venerdi 17 settembre alle ore 21 con letture a cura della figlia Rita Nencini

La Mia storia di Remo Nencini

E’ uscito da qualche mese un libro di Remo Nencini dal titolo “La mia Storia, racconti di vita vissuta da 0 a 15 anni(1951-1966)” in cui ripercorre episodi della propria infanzia e adolescenza in un Mugello ancora contadino dove prevalevano i contratti mezzadria e gli agglomerati rurali più che una somma di nuclei familiari si configuravano come vere comunità quasi autosufficienti.

Remo Nencini è un noto professionista di Scarperia, animatore da sempre della Festa di S. Maria a Fagna, con una grande passione per la bicicletta(dipenderà dal cognome) che lo ha portato a compiere dei pellegrinaggi di centinaia di chilometri verso mete in gran parte religiose (Remo racconterà queste imprese in un nuovo libro che sta preparando).

Giunto alla pensione ha sentito il bisogno di lasciare ai figli e ai nipoti il racconto di come era stata la prima parte della sua vita e di come sia molto diversa da quello che viviamo attualmente.

Siamo in un mondo in cui il lavoro dei campi è durissimo legato alle vicissitudini metereologiche, i mezzi di trasporto sono pochi e già avere una bicicletta era importante per muoversi sul territorio, la chiesa e la religione rivestono un ruolo fondamentale nella quotidianità delle famiglie contadine e il parroco è sempre una figura di riferimento.

Il racconto di Remo non sfugge ad alcuni momenti di nostalgia legati in particolare ai giochi e ai sapori dell’infanzia e ai momenti di vera felicità fatta di cose che oggi ci paiono semplici o banali e invece non lo sono.

Il lavoro di Remo è utile perché attraverso racconti semplice fa conoscere quelli che erano i lavori dei campi che scandivano l’annata della vita delle famiglie contadine, dal raccolto e trebbiatura del grano, alla vendemmia, dalla lavorazione del maiale al latte appena munto con la sua panna saporita, dai frutti molto ambiti ai dolci semplici dei momenti di festa. Ognuno nelle numerose famiglie contadine ( remo quando nasce era il sedicesimo) aveva un suo ruolo e anche i bambini non sfuggivano a dover svolgere piccole mansioni.
In questo piccolo mondo ogni tanto arrivavano dal paese dei veri personaggi venditori e commercianti che sembrano usciti da un romanzo ottocentesco come il famoso “gallianino” e le sue stoffe.

Fagna e la sua chiesa erano il centro di questo piccolo mondo dove c’era la scuola e i ragazzi andavano a catechismo.

Il periodo raccontato da Remo è importante per lo sviluppo del Mugello perché si verifica la transizione verso la prima industrializzazione con il lavoro che dalle fabbriche di Pianvallico si diffonde sul territorio, perfino in parrocchia. Si potrebbe dire che in alcuni casi si crea la figura dell’operaio/contadino. Altro momento chiave è il terremoto dell’ottobre del 1960 che non fece nessuna vittima ma mise in crisi una parte del patrimonio abitativo in particolare nelle campagne. Questo secondo il racconto di Remo contribuì a favorire uno spostamento di popolazione verso la piana fiorentina dove c’era una forte richiesta di manodopera maschile e femminile.

Ci si stava lasciando alle spalle un mondo in cui “gli orari erano scanditi dall’alba al tramonto dalla luce del sole e alla sera i grandi rimanevano a lavorare nei campi fino a che la luce del giorno glielo permetteva, dopo di che, una sciacquata la viso e alle braccia nel vivaio davanti a casa o sull’acquaio in casa, tutti a cena rigorosamente insieme come per il pranzo.(…)quando faceva buio le cicale smettevano di cantare e venivano fuori le lucciole con la loro luce intermittente, tutto intorno la casa ed in particolare sui campi di grano maturo”.

Remo Nencini ha deciso di devolvere il ricavato del libro interamente a quattro associazioni che operano in aiuto delle popolazioni africane e sono Afrika Jipe Moyo, Associazione solidarietà missionaria, Badenyà e Dankie . Un motivo in più per acquistare questo volume di ricordi del Mugello di un tempo non così lontano.

Leonardo Romagnoli

intervista a Remo Nencini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *