Nota di ringraziamento del Consiglio della Pro Loco di San Piero a chi si è impegnato in tempo di coronavirus

Nota di ringraziamento del Consiglio della Pro Loco a chi si è impegnato in tempo di coronavirus

Nel pieno di questa nuova “fase 2” che ci avvia al periodo di convivenza forzata con questo virus, ci sentiamo in dovere – come membri del Consiglio della Pro Loco di San Piero a Sieve – di rivolgere un sentito ringraziamento a tutte quelle persone che hanno lavorato in prima linea durante la fase più critica ed acuta del contagio. Fra questi, il nostro elogio va sicuramente agli operatori sanitari che hanno prestato servizio ed assistenza ai malati a domicilio, ai degenti negli ospedali, nelle cliniche private, nelle RSA, e ai pazienti negli ambulatori territoriali e nei centri di primo soccorso. Parimenti ci sentiamo di ringraziare lo spirito di solidarietà e di collaborazione dimostrato da tutti i volontari delle Associazioni del Terzo Settore – ivi inclusa la nostra Pro Loco – che, nel momento di maggiore difficoltà, si sono subito attivati per garantire servizi e beni di prima necessità, anche a domicilio, all’intera cittadinanza, mettendo anche a rischio la propria salute pur di mantenere vivo il tessuto sociale che lega la nostra comunità.

In ultimo, ma non per ultimi, vogliamo qui ricordare l’impegno e la costanza di tutti i lavoratori addetti al pubblico nelle attività ed esercizi commerciali di primaria necessità come generi alimentari e medicinali.

Ragazze e ragazzi, uomini e donne che hanno continuato a lavorare nonostante tutto, nonostante le lamentele e il malcontento comune. Che ogni mattina si sono alzati con il pensiero di poter essere contagiati dai clienti, ma di non volersi sottrarre da questo rischio. Che ogni sera, prima di tirar giù il bandone hanno dedicato ore ed ore ad inventariare, a fare ordini di forniture e a riempire scaffali “saccheggiati” per l’incertezza del domani. Eroi anche loro: commessi e commesse, venditori e venditrici, farmacisti e farmaciste, che mai si sono sottratti al loro dovere, nonostante la paura per sé stessi o i propri cari li accompagnasse in ogni momento.

Hanno tenuto duro anche per tutti noi che eravamo costretti a casa dal lockdown, perché a nessuno di noi mancassero i generi alimentari o i dispositivi medici di protezione personale ormai divenuti necessari per la nostra sopravvivenza. Hanno fin da subito – direttamente o tramite volontariato – attivato o intensificato le consegne a domicilio senza aggiungere costi al consumatore finale; a differenza della grande distribuzione che ha preferito mantenere i soliti canali di vendita.

Ed a fronte di tanto sacrificio e lavoro, ci rammarichiamo nel vedere o sentire ancora le solite lamentele o polemiche sterili sui prezzi o sulle attese, posto che tutti sappiamo bene che gli eventuali rincari non sono certo dettati dalla volontà di chi vende, ma imposti dalla filiera di produzione e dai fornitori a monte, per ovvie ragioni che non riteniamo opportuno dover sindacare in questa sede. Se il nostro elogio va alle categorie sopra elencate, il nostro più profondo biasimo va a coloro che non hanno saputo apprezzare e riconoscere tutto quello che è stato fatto – ed ancora viene fatto – in questo periodo di emergenza sanitaria.

Per quanto ci riguarda, in questo triste e difficile momento, abbiamo potuto apprezzare ancora di più l’importanza che hanno i piccoli esercizi commerciali (alimentari, forni, supermercati, farmacie) per una comunità e speriamo, per il futuro, di avere buona memoria.

Un caro saluto ed un forte in bocca al lupo a tutti per questa nuova “fase 2”.

 

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