Marradi: “Campana Infesta” quest’anno è “Camapana Dis-in/festa” con “Zona Rossa”

Marradi: “Campana Infesta” quest’anno è “Camapana Dis-in/festa” con “Zona Rossa”

In scena il 13 settembre nel centro storico marradese performance artistica

Un’edizione in forma rivista, a causa delle restrizioni e misure anti-Covid, ma “Marradi Campana Infesta” si terrà comunque. L’edizione 2020 si chiama “Marradi Campana Dis-In/Festa-Zona Rossa” con tema “(in)Differenza” e si svolgerà domenica 13 settembre nel centro storico marradese.

La manifestazione vede l’organizzazione e il coinvolgimento, come sempre, degli ideatori e artisti Stefano Scheda e Francesco Benedetti, il Comune di Marradi e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, oltre che la Targetti Sankey S.p.A di Firenze e la Galleria Fumagalli di Milano. Coinvolti inoltre gli studenti di Stefano Scheda del Corso Strategia dell’invenzione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, la Comunità di Sasso-Co.M.E.S., Farid Rahimi, Licia Faggella e Maurizio Brunetti.

A partire dalle ore 16 gli artisti Stefano Scheda e Francesco Benedetti metteranno in scena due performance creative, “vaccino culturale per combattere l’indifferenza a tutto ciò che dimentichiamo, a tutti i danni che facciamo agli altri ed al pianeta Terra, ma anche auspicio di una consapevole rinascita”.

Il colore rosso, attraverso l’evocazione di tutti i suoi possibili significati, dall’antropologia a Jung, da Mondrian a Klee, sarà protagonista della performance, assieme alla sabbia: assieme declineranno in modo diverso il tema dell’attraversamento di uno spazio, che diventa il luogo della memoria.

“Traccia della memoria – sottolinea l’artista Stefano Scheda – la polvere rossa sul pavimento della piazza crea un’area circolare evocando il sangue, il dolore della memoria, le ceneri dei morti, la polvere del tempo, la caducità ecc, ma anche una possibile trasformazione positiva e vitale, che nasce dalla forza visiva del rosso”.

Spiegano gli ideatori e organizzatori che “l’opera è stata pensata per coinvolgere gli abitanti di Marradi, la Comunità di Sasso, che quest’anno compie 40 anni e tutti coloro che vorranno prenderne parte, per ritrovare il senso di comunità e per riflettere sui limiti dell’uomo, prendendo atto delle nostre fragilità e cosa significhi per ognuno di noi ‘zona rossa’: ognuno potrà prelevare un piccola porzione di polvere, in appositi contenitori, da conservare come ricordo e auspicio; in questo modo l’installazione via via si consumerà fino a scomparire, ma diventerà parte del patrimonio individuale della collettività di tutti i partecipanti conservandosi ed espandendosi come energia e ricordo”.

Successivamente, al calar del giorno, verrà accesa una luce, anch’essa di colore rosso, immateriale, esattamente nello spazio della memoria realizzato precedentemente con la sabbia, materico. Un effetto prodotto dalla speciale lampada fornita dalla ditta Targetti Sankey S.p.A di Firenze che ha permesso agli artisti di dare continuità ed espressione alla loro arte.

 

Ufficio stampa

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