Grande successo per la seconda edizione di Borgo DiVino

Ottimi risultati, numerici e qualitativi, per l’evento tenutosi nel week end a Villa Pecori Giraldi

Grande successo per la seconda edizione di Borgo DiVino

Apprezzate dal pubblico e dai tanti operatori del settore, la formula, le degustazioni ed il wine shop

Confermarsi è sempre la cosa più difficile. Molte erano le aspettative per Borgo DiVino che nello scorso fine settimana teneva a Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo la sua seconda edizione, dopo il bel risultato dello scorso anno.

E quella 2019 è stata una manifestazione che ha dimostrato l’ampia potenzialità dell’evento, la continua crescita, sia in spettatori che in numero di aziende presenti che quest’anno erano 56 con oltre 250 vini in degustazione. Un settore quello del vino in continua crescita, con un pubblico variegato a livello di fascia di età, e comunque competente ed appassionato. Numerosissimi gli spettatori che hanno affollato nella due giorni le sale della storica villa, che si sono dilungati ai desk dei produttori informandosi sulle caratteristiche dei prodotti e della loro produzione ed esaltando quell’aspetto culturale e di divulgazione che la manifestazione si poneva.

Partecipate le degustazioni e le lezioni, curiosità per la libreria a tema allestita, particolarmente apprezzato il wine shop che, al contrario di altre manifestazioni del settore, permetteva poi di acquistare, a prezzo di cantina, quanto prima degustato. Tante le aziende vitivinicole “di nicchia” per Borgo DiVino 2019, che hanno portato in villa autentiche perle, vere e proprie rarità del panorama enologico nazionale. Occhio di riguardo per le aziende del Mugello e della Valdisieve, sempre in crescita nel livello qualitativo delle produzioni e che spaziano da quelle più “classiche” ai vini biologici e biodinamici. Un’occasione fare un autentico giro d’Italia attraverso gusti e profumi frutto del lavoro certosino ed appassionato di piccoli e grandi produttori. Apprezzate anche le degustazioni guidate, che hanno spaziato in vari temi dell’enologia (dai vini dolci allo champagne, passando dalle bollicine tricolori e per quelle legate alla letteratura) e gli spazi dedicati a prodotti per enologi o di artigianato artistico realizzato con il legno delle botti.

Soddisfazione anche da parte degli espositori che hanno potuto incontrare un variegato pubblico di appassionati provenienti un po’ da tutta la regione con l’opportunità di stringere legami anche con i numerosi addetti ai lavori ed operatori del settore (80 le aziende accreditate per l’evento) che a loro volta hanno così avuto la possibilità di assaggiare e selezionare nuovi prodotti per ampliare le proprie cantine.  Suggestiva ed emozionante la Cena di Gala che si è svolta nella magnifica sala al piano terra, nella quale ad un menu che evidenziava i sapori del territorio e la stagionalità dei prodotti, sono stati abbinati sei vini selezionati tra quelli in degustazione, con i produttori che ne hanno spiegato le caratteristiche e la storia.

Una kermesse che si è conclusa con lo spoglio delle urne dedicate al “Borgo Divino Best Wine Award 2019”, che ha incoronato l’Azienda Agricola Imperiale di Bolgheri con il vino “Imperfetto2016”, eletto miglior vino dell’edizione 2019 del festival grazie alle 58 preferenze sui 525 voti raccolti tra il pubblico.

L’evento, organizzato dalla Periscopio Comunicazione e dalla Proloco di Borgo San Lorenzo, con il contributo e la collaborazione del Comune di Borgo San Lorenzo ed importanti realtà come la Fisar Firenze, SiBe Commerciale, Confcommercio e Confersercenti Firenze, QuMa e Dallai srl per gli allestimenti, diventa dunque un punto fisso nel panorama regionale del settore.

“Alla sua seconda edizione Borgo DiVino, sostenuto anche dall’Amministrazione, è un evento che ha dimostrato la sua importanza, ha commentato il vicesindaco e assessore alle attività produttive del Comune di Borgo San Lorenzo Cristina Becchi. Una manifestazione che, guardando i risultati, ci fa sperare in un sempre maggior sviluppo e per questo vogliamo puntarci. Il vino è un prodotto che sta crescendo e sempre più sta identificando la nostra zona. Farne il centro di una manifestazione con aziende provenienti da tutta la Toscana e da molte altre regioni italiane è stata l’intuizione giusta realizzata grazie all’impegno di associazioni e volontari a cui va il nostro grazie. Aspettiamo già la terza edizione che siamo sicuri ci riserverà ancora sorprese e novità”.

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