Sabato 31 gennaio, alle ore 16:00, il cinema Don Bosco di Borgo San Lorenzo ospiterà la prima proiezione del film documentario Le voci di ieri… che a volte ritornano, un progetto firmato da Felice Bifulco, realizzato con il sostegno della CGIL Mugello, dello SPI CGIL Firenze e Mugello, del Comune di Borgo San Lorenzo, dell’Università Età Libera e dell’A.N.P.I. locale.
Un’opera che, come suggerisce il titolo, porta alla luce memorie custodite per decenni, facendo riemergere testimonianze dirette di chi ha vissuto in prima persona il fascismo, la guerra e la Liberazione.
Le voci delle donne, la guerra vista dal quotidiano
Al centro del documentario ci sono registrazioni storiche degli anni ’60, recuperate e digitalizzate grazie all’impegno di due donne: Maria Teresa Pieri, figlia del partigiano Alessandro Pieri “Stella”, e Maria, moglie di Giovanni Verni, Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Firenze.
Tra le voci raccolte, spiccano quelle di Anna Nencetti, insegnante, e Amabile Paoli, contadina. Due donne comuni, testimoni di un’epoca drammatica, che raccontano il dolore, la paura e la resilienza vissuti durante il conflitto. I loro ricordi aiutano a comprendere la guerra dal punto di vista della vita quotidiana, con un’attenzione particolare ai sentimenti, agli stati d’animo, alla capacità di resistere.
I partigiani del Mugello: storie di lotta e cultura nascosta
Il documentario dà spazio anche alle testimonianze di tre partigiani che hanno avuto un ruolo chiave nella Resistenza mugellana:
- Lazio Cosseri “Lazio”, processato e incarcerato dopo la guerra;
- Giuseppe Maggi “Beppe”, primo sindaco di Borgo San Lorenzo nominato dal Prefetto su indicazione del CLN;
- Alessandro Pieri “Stella”, antifascista della prima ora, incarcerato per 12 anni, protagonista dell’organizzazione della Resistenza locale dopo l’8 settembre 1943.
Oltre alla loro storia di lotta, emerge un lato inedito: la loro vena poetica e letteraria, rimasta nascosta per anni. Grazie alla famiglia di “Stella” e al figlio di “Lazio”, Lauro Cosseri, sono riemersi manoscritti e poesie rimasti chiusi in un cassetto per decenni. Testimonianze che parlano di una generazione capace di esprimere cultura e profondità, nonostante la scarsa istruzione e le dure condizioni di vita.
“Uno faceva il muratore, l’altro il falegname. Avrebbero potuto essere scrittori.”
Musica e memoria: un brano inedito per il film
A rendere ancora più suggestivo il documentario è la canzone originale “Alla Sieve”, composta e interpretata dal musicista mugellano Francesco Fuligni. Il brano si ispira a una poesia di “Lazio” e accompagna le immagini con un’atmosfera carica di emozione e radicamento territoriale.
Un lavoro di comunità
Questo progetto è il frutto di un lungo lavoro collettivo, che ha coinvolto associazioni, enti e cittadini del territorio. È il risultato di una ricerca storica partecipata, che ha permesso di riscoprire non solo fatti e volti, ma anche valori e memorie spesso dimenticati.
Perché vale la pena vederlo
“Le voci di ieri… che a volte ritornano” non è solo un film: è un atto di responsabilità civile e culturale. Offre:
- Testimonianze autentiche, lontane dalla retorica;
- Uno sguardo intimo e profondo sulla vita durante la guerra;
- Un omaggio alla memoria collettiva del Mugello, terra resistente;
- L’occasione per riflettere sul presente attraverso il passato.
Dove e quando
📍 Cinema Don Bosco, Borgo San Lorenzo
🗓 Sabato 31 gennaio – Ore 16.00
🎟 Ingresso libero
Chi erano i tre partigiani protagonisti del film?
- Alessandro Pieri “Stella”: nato nei primi del ‘900, antifascista fin dai primi anni del regime, fu incarcerato per 12 anni. Dopo l’armistizio contribuì a organizzare la Resistenza nel Mugello.
- Giuseppe Maggi “Beppe”: figura chiave nella ricostruzione postbellica, fu il primo sindaco di Borgo San Lorenzo nel dopoguerra.
- Lazio Cosseri “Lazio”: combattente e intellettuale autodidatta, fu processato e imprigionato nel dopoguerra. Scrittore e poeta, la sua opera è rimasta a lungo inedita.

