Home » Vite in Valigia, per riflettere sulle migrazioni

Vite in Valigia, per riflettere sulle migrazioni

di Leonardo Romagnoli

 

 

Con la XVI edizione di Itinerario nell’arte l’associazione Lo Scrittoio ha affrontato il tema dell’emigrazione con un testo poetico che ha preso spunto da alcuni racconti biografici di italiani, e anche mugellani, che nel secolo scorso hanno solcato l’oceano per cercare una vita migliore negli Stati Uniti o in Argentina.
Vite in Valigia, questo il titolo dello spettacolo, scritto e diretto da Maria Amore e Maria Paola Bordati con la collaborazione di Maria Bini e Anna Maria Moricci, guarda alla nostra emigrazione, anche utilizzando le corrispondenze dei migranti con le loro famiglie, per parlarci delle sofferenze di chi oggi cerca fuori dal proprio paese condizioni di vita migliori.

Non a caso sullo sfondo del palco spiccava un quadro di Marta Morolli dedicato al tragico evento di Cutro del 26 febbraio del 2023 in cui persero la vita decine di migranti a cui non venne dato soccorso.
Anche la migrazione dei nostri connazionali è stata caratterizzata da sofferenze , dolore e anche perdite irrimediabili come il racconto del bimbo morto nel viaggio abbandonato alle onde del mare o le durissime condizioni di vita e di lavoro per costruire le grandi linee ferroviarie americane.
L’intensa recitazione degli attori, Matteo Timori, Annalisa Santoni, Angela Guidotti, Lucia Pieri, Marco Giovannelli , era accompagnata dalla letture di Sandra Vigiani e dal canto di Claudia Pini che ha proposto alcune bellissime canzoni del repertorio di Ivano Fossati.
Suggestive le coreografie di Caterina Pini interpretate dalle ragazze della Mugello Dance Theatre.

“Spostarsi è un bisogno umano, spostarsi è un diritto umano” forse la pensava così Annunziatina Magnolfi nata a Borgo san Lorenzo nel1883 emigrata in Argentina e tornata nella sua terra per morire nel 1963.

LR

Potrebbe anche piacerti

Mostra/Nascondi Podcast Player
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00