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Vicchio, studenti di Architettura ripensano il Museo Casa di Giotto: in arrivo una mostra dei progetti

di Leonardo Romagnoli

A Vicchio, il Museo Casa di Giotto diventa terreno di studio e sperimentazione per un gruppo di studenti del DIDA, Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Al centro del lavoro, la ridefinizione degli spazi museali e dell’allestimento, con l’obiettivo di immaginare una nuova funzione, per uno dei luoghi simbolo del territorio.

Sopralluogo a Vespignano

Gli studenti dei Laboratori di Progettazione Architettonica hanno visitato la sede museale di Vespignano, accompagnati dal coordinatore Fabio Fabbrizzi, dal sindaco Francesco Tagliaferri, dall’assessore alla Cultura Marco Gasparrini e dalla direttrice del museo Giuseppina Carla Romby.

Durante la visita hanno analizzato gli spazi interni ed esterni, raccogliendo dati e informazioni utili per lo sviluppo dei progetti. L’attenzione si è concentrata su diversi aspetti: storico e artistico, architettonico e paesaggistico, fino alle questioni legate al restauro e alla conservazione.

Un nuovo modello di museo

Il lavoro degli studenti non punta a realizzare un museo tradizionale dedicato a Giotto, ma a immaginare qualcosa di diverso. L’idea è quella di trasformare la Casa in un centro capace di interpretare l’opera dell’artista, con una funzione più dinamica e aperta.

Come spiega Fabio Fabbrizzi, ogni studente svilupperà un progetto che possa ampliare e migliorare gli spazi esistenti, rendendoli più adatti ad accogliere attività didattiche e laboratoriali. L’obiettivo è costruire un luogo vivo, in dialogo con la comunità e capace di adattarsi a esigenze diverse.

Un percorso già avviato

Questa collaborazione tra il Comune di Vicchio e il Dipartimento di Architettura non è un episodio isolato. In precedenza, gli studenti avevano già lavorato su un altro spazio significativo del territorio, il Museo di Arte Sacra e Religiosità Popolare Beato Angelico.

L’esperienza sulla Casa di Giotto rappresenta quindi un nuovo capitolo di un percorso più ampio, che mette in relazione formazione universitaria e valorizzazione del patrimonio locale.

Idee e strumenti per il territorio

I progetti che nasceranno da questo lavoro non resteranno solo esercizi accademici. Costituiranno un patrimonio di idee concrete, utili per immaginare interventi futuri e strategie di valorizzazione.

Secondo Francesco Tagliaferri, il territorio di Vicchio e del Mugello ha ancora molto da raccontare. La collaborazione con l’università permette di rileggere questi luoghi con uno sguardo tecnico e creativo, capace di unire ricerca e visione.

Mostra e pubblicazione in autunno

I risultati del lavoro saranno presentati all’inizio dell’autunno. È prevista una mostra con gli elaborati degli studenti, accompagnata da una pubblicazione scientifica che raccoglierà progetti e contributi.

Un’occasione per restituire al pubblico il percorso svolto e per aprire una riflessione concreta sul futuro del Museo Casa di Giotto.


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