Home » Vicchio celebra la Liberazione: presentazione del libro di Paola Gramigni sulla Resistenza

Vicchio celebra la Liberazione: presentazione del libro di Paola Gramigni sulla Resistenza

di Leonardo Romagnoli

Un appuntamento di grande rilievo culturale e civile attende Vicchio sabato 13 settembre, quando alle 17.30 in Piazza della Vittoria, sotto le logge, si terrà la presentazione del volume “Partigiano, portami via. La stampa e l’uso politico della Resistenza”, scritto da Paola Gramigni ed edito da Asino d’oro di Roma. L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione, promosse dal Comune di Vicchio in collaborazione con la sezione locale dell’ANPI.

Il libro, pubblicato da pochi mesi, affronta un tema di forte attualità: il modo in cui la memoria e l’immagine della Resistenza siano state utilizzate – e talvolta distorte – all’interno del dibattito politico e mediatico. Paola Gramigni, nata a Vicchio ma residente a Roma dove insegna storia e filosofia nelle scuole superiori, è collaboratrice della rivista “Left” e da anni approfondisce i nodi legati alla memoria storica e alle sue rappresentazioni. Con questo volume propone un’analisi che non si rivolge solo agli studiosi, ma anche a un pubblico più ampio, interessato a capire come la narrazione pubblica del passato possa influenzare la vita politica e civile del presente.

La ricerca si concentra sugli anni Novanta, un decennio segnato da trasformazioni profonde: la crisi dei partiti storici, il crollo dell’arco costituzionale, l’avvento del berlusconismo e l’ingresso della destra postfascista nel governo della Repubblica, nata proprio dall’esperienza resistenziale. È in questo contesto che, come evidenzia Gramigni, prende corpo un processo di delegittimazione del mito fondativo della Resistenza, accompagnato da narrazioni semplificate o assolutorie del fascismo, dalla diffusione di luoghi comuni e da una progressiva messa in discussione dei valori della Costituzione repubblicana e democratica.

Pur a fronte di una produzione storiografica ricca e innovativa, la distanza tra la ricerca scientifica e il discorso politico-mediatico si fa più profonda. Gramigni documenta come alcuni grandi quotidiani, tra cui “Il Corriere della Sera”, “La Stampa”, “La Repubblica” e “L’Unità”, abbiano contribuito, in modi diversi, a plasmare una rappresentazione pubblica della Resistenza spesso funzionale agli equilibri politici del momento. A ciò si aggiungono le dichiarazioni di esponenti politici, che negli anni analizzati hanno contribuito a ridisegnare il perimetro della memoria collettiva.

Alla presentazione del libro parteciperanno, insieme all’autrice, personalità di rilievo nel panorama culturale e storico locale: Matteo Mazzoni, direttore dell’Istituto Storico Toscano per la Resistenza, lo scrittore e saggista Bruno Confortini e Antonio Margheri, ricercatore e vicepresidente dell’ANPI di Borgo San Lorenzo. Il confronto offrirà l’occasione per approfondire non solo i contenuti del volume, ma anche le implicazioni più attuali di quel processo di riscrittura e strumentalizzazione della memoria della Resistenza.

L’incontro rappresenta dunque un momento significativo per la comunità di Vicchio: un invito a riflettere sul valore della memoria storica, sul ruolo della stampa nel costruire il dibattito pubblico e sulla necessità di difendere i principi che hanno fondato la Repubblica. In un tempo in cui le ricorrenze rischiano di trasformarsi in ritualità svuotate di significato, iniziative come questa riportano al centro l’importanza del ricordo consapevole e della partecipazione civile.

La presentazione del libro di Paola Gramigni si configura quindi non solo come un evento culturale, ma anche come un contributo al dibattito democratico, in linea con lo spirito delle celebrazioni della Liberazione di Vicchio.

Potrebbe anche piacerti

Lascia un commento

Mostra/Nascondi Podcast Player
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00