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Vicchio, torna la Marcia di Barbiana: il 23 maggio la XXV edizione

di Leonardo Romagnoli

Sabato 23 maggio 2026 torna la Marcia di Barbiana, giunta alla 25esima edizione. Da Vicchio si salirà a piedi fino alla piccola località sul Monte Giovi dove don Lorenzo Milani trasformò una canonica isolata in una scuola destinata a lasciare un segno profondo nella storia educativa italiana.

Il tema della Marcia

Il tema scelto per quest’anno è Appello alle donne e agli uomini di buona volontà. Un richiamo diretto alla responsabilità civile, alla non violenza e al ruolo della scuola come luogo in cui formare coscienze critiche.

Quando don Lorenzo Milani arrivò a Barbiana, il 7 dicembre 1954, non c’erano strade, acqua né luce. C’erano una chiesa, una canonica, boschi, campi e famiglie contadine sparse. In quel contesto nacque la Scuola di Barbiana, fondata sull’idea che la parola fa eguali, cioè che l’accesso alla lingua e alla conoscenza sia uno strumento di emancipazione.

Promotori e istituzioni coinvolte

La Marcia è promossa dall’Istituzione culturale Centro di Documentazione Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana, dalla Fondazione Don Lorenzo Milani, dall’Associazione Gruppo Don Lorenzo Milani di Calenzano e dal Comune di Vicchio.

L’iniziativa ha il patrocinio di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze e Unione dei Comuni del Mugello.

Il programma del 23 maggio

Il ritrovo è fissato alle 9.30 al Lago Viola. La partenza della marcia è prevista alle 10, con arrivo a Barbiana intorno alle 11.

Dopo i saluti istituzionali sono previsti gli interventi di Angela Verdecchia, rappresentante della Rete Studenti Medi, Andrea Fiori, sindaco di Montopoli di Sabina, Serena Spinelli, che leggerà Rosy Bindi, Emiliano Biadene, priore di Cellole, Meri Nanni, preside dell’I.C. di Scarperia e San Piero, Marco Bini, della Consulta dei Giovani di Scarperia e San Piero, Valeria Kozeletzka, della Comunità Rondine, e Waqar Khalid, rappresentante sindacale dei rider.

A seguire saranno consegnati gli attestati del bando rivolto alle scuole di ogni ordine e grado Scuola di Pace e Costituzione, Scuola di Barbiana, Scuola che vorrei.

Pace, scuola e responsabilità civile

L’appello che accompagna la Marcia richiama il valore dell’educazione alla pace e denuncia il rischio di una cultura fondata sulla forza, sulla paura e sulla delegittimazione del diritto internazionale.

Al centro resta la lezione di don Milani: una scuola capace di stare dalla parte degli ultimi, di educare alla responsabilità e di dare strumenti concreti a chi rischia di restare escluso.

La Marcia di Barbiana, dopo venticinque edizioni, continua così a essere un cammino civile prima ancora che commemorativo. Un percorso fisico verso Barbiana, ma anche un invito a interrogarsi sul ruolo della scuola, della parola e della pace nel presente.

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